La nostra casa non è mai davvero ferma, cambia con noi, con le stagioni e con il loro ritmo. Nei mesi freddi, durante l’inverno, si raccoglie il calore, durante le mezze stagioni si apre alla luce, ai nuovi inizi e in estate invece si alleggerisce.
Ascolta i cambiamenti, si lascia coinvolgere. Ogni stagione richiede attenzioni diverse per comfort, salute e efficienza del clima domestico. Vediamo come.
Come dicevamo, ogni abitazione subisce inevitabilmente il clima esterno ecco perché anche le case più piccole possono andare incontro a variazioni che provocano umidità e ventilazione naturale. Tutto questo ha un impatto importante sul comfort abitativo, sulla qualità dell’aria che respiriamo e un grosso impatto anche sui consumi energetici. La gestione di questi ultimi infatti diventa molto più semplice se supportata dai giusti dispositivi come quelli di Clima Tuo.
Ecco allora poche semplici indicazioni che ci aiutano che a gestire in maniera consapevole il clima di casa nostra durante il susseguirsi delle stagioni.
La primavera è il momento del cambio, della transizione.
Con le temperature miti e la ventilazione naturale è importante aprire le porte al cambiamento. Garantire un’ottima ventilazione alla nostra abitazione è fondamentale soprattutto se si pensa alla presenza di pollini.
Per l’estate è importante il raffrescamento e il controllo costante dell’umidità. Il caldo e l’afa incentivano chiaramente l’uso di condizionatori e ventilatori. È proprio durante questo periodo infatti che problemi comuni come sbalzi termici prendono il sopravvento. Anche in caso di caldo afoso è importante adottare poche semplici strategie che migliorano il clima domestico come l’utilizzo di tende da sole e tapparelle che isolano la stanza e l’appartamento dalla luce aggressiva.
Molto spesso si ricorre anche alla ventilazione notturna, quando le temperature si abbassano e l’aria diventa irrespirabile.
In autunno la casa si prepara al freddo. L’umidità inizia a crescere e ciascuno di noi inizia ad accendere i primi riscaldamenti, soprattutto nelle ore serali; ma è proprio in questo caso che aumenta il rischio di muffe e condense, ecco perché in questa particolare stagione c’è un picco di controlli per gli impianti: siano essi caldaia, sistemi di ventilazione o termosifoni. Questa è la stagione perfetta per la manutenzione, i nostri dispositivi subiscono un controllo diretto e massivo per essere pronti e performanti nella stagione invernale.
Per l’inverno invece ci si concentra sul riscaldamento e sulla qualità dell’aria indoor. Gli ambienti restano chiusi più a lungo quindi si corre il rischio di aria più secca o stagnante. Di conseguenza ci si misura con i classici problemi di aria pesante generata dalla grossa quantità di anidride carbonica che si forma in assenza di ventilazione. Bisogna arieggiare anche con il freddo ed è importante tenere sempre l’umidità sotto controllo mantenendo un corretto uso del riscaldamento.
Uno degli errori più comuni da evitare nella gestione del clima domestico è isolare la casa. Non è sempre la soluzione migliore. Tenere le finestre chiuse, usare scorrettamente il climatizzatore, tenere le temperature troppo basse rispetto all’esterno creando sbalzi termici. Anche l’utilizzo continuo senza pause degli impianti di riscaldamento/raffreddamento possono provocare danni, insieme ad una cattiva manutenzione e pulizia dei dispositivi, provocano sprechi e disagi per la salute.
Non sottovalutiamo il benessere delle nostre abitazioni.
Oggi la tecnologia ci aiuta tantissimo: termostati intelligenti, sensori di temperatura che monitorano la presenza di umidità e di anidride carbonica e sistemi di ventilazione meccanica o purificatori di aria. Non esiste un unico modo per gestire il clima. Ciò che funziona in estate non vale per l’inverno e viceversa.
Adatta la tua casa al cambiamento, a lungo tempo fa davvero la differenza.