Bologna, la morte di Abderrahim Fakir e il mancato servizio sul Tg3 regionale di domenica sera, l’Ordine dei Giornalisti: “Fare subito chiarezza”

Società
  • 20 luglio 2026

L’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna in una nota “condivide le preoccupazioni dei colleghi della redazione della Tgr Emilia-Romagna, per la vicenda relativa alla mancata messa in onda del servizio, nell’edizione della sera di domenica 19 luglio, realizzato sull’intervento di polizia avvenuto al quartiere Pilastro di Bologna, nel quale è morto Abderrahim Fakir”.

“Al centro della professione giornalistica - si legge nella nota - c’è un principio fondamentale: il diritto dei cittadini a conoscere i fatti. Il giornalista è colui che osserva, verifica, raccoglie testimonianze, documenta ciò che accade e restituisce alla collettività una realtà che altrimenti rischierebbe di rimanere invisibile. Questo compito assume un valore ancora maggiore quando si raccontano episodi che coinvolgono l’esercizio del potere pubblico, la sicurezza, la vita e la dignità delle persone. Le immagini e le testimonianze raccolte sul campo dai giornalisti rappresentano un patrimonio informativo che deve essere valutato con rigore professionale, attenzione alla completezza e rispetto delle persone coinvolte, ma non può essere sottratto al confronto pubblico senza una motivazione coerente con il ruolo del servizio pubblico e con la funzione stessa del giornalismo”.

L’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna ricorda che “il giornalista è un professionista chiamato a vedere e raccontare, nel rispetto delle regole deontologiche, affinché i cittadini possano formarsi un’opinione consapevole. La verifica delle fonti, il contraddittorio e la ricerca della completezza sono elementi imprescindibili del lavoro giornalistico. Ma altrettanto imprescindibile è evitare che valutazioni discrezionali sull’opportunità di pubblicare una notizia finiscano per limitare il diritto dei cittadini a essere informati su fatti rilevanti. L’Ordine dell’Emilia-Romagna auspica che la vicenda venga chiarita attraverso un confronto trasparente, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità di ciascuno, ribadendo il valore dell’autonomia professionale dei giornalisti e della funzione democratica dell’informazione. In una società in cui immagini e notizie circolano rapidamente attraverso molteplici canali, il ruolo del giornalismo professionale è sempre più rilevante: non quello di inseguire il rumore della rete, ma di offrire ai cittadini un racconto verificato, contestualizzato, responsabile e consapevole della realtà”.

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