Se il 2026 che si sta avviando verso la fine è stato un anno estremamente complicato per il trasporto aereo, il 2027 rischia di essere addirittura peggiore. Una recente inchiesta del Corriere della Sera ha raccolto i timori di alcuni addetti ai lavori del settore: se il caro carburante dovesse proseguire, su migliaia di tratte i biglietti potrebbero arrivare a costare il doppio.
Un aumento tutt’altro che certo, ma il rincaro del jet fuel mette sotto pressione i conti delle compagnie e potrebbe pesare anche sulle tasche dei passeggeri.
In breve: prezzi dei voli, rimborsi e risparmio: le risposte rapide
Quanto potrebbero aumentare i prezzi dei biglietti aerei? Il raddoppio nel 2027 è uno scenario ipotizzato per alcune tratte, non un aumento generalizzato già deciso.
Quando spetta il rimborso del biglietto? In caso di cancellazione se si sceglie il rimborso, ritardo alla partenza di almeno 5 ore se si rinuncia al viaggio, oppure negato imbarco involontario nei voli coperti dalle regole europee.
Come si chiede il rimborso? La richiesta va presentata alla compagnia, di solito online. Quando è dovuto, il rimborso deve arrivare entro 7 giorni; i voucher richiedono il consenso del passeggero.
Si può ottenere anche un risarcimento? In determinati casi è prevista una compensazione economica distinta dal rimborso, da 250 a 600 euro.
Come risparmiare sui biglietti? Meglio confrontare date, aeroporti e tariffe, monitorare i prezzi e approfittare delle offerte: non esistono giorni o trucchi validi sempre.
Caro carburante: perché i biglietti aerei potrebbero aumentare nel 2027
Il problema principale, come era facile intuire, è quello dei prezzi e degli approvvigionamenti di jet fuel. Secondo le fonti ascoltate dal Corriere della Sera, per alcune compagnie il carburante è arrivato a rappresentare fino al 50% delle spese operative. Non è però la media del settore: secondo le stime IATA, nel 2026 il jet fuel pesa per circa il 31,4% sui costi operativi globali. La crescita dei prezzi potrebbe costringere alcuni operatori a ridurre i voli e ad aumentare le tariffe dei biglietti.
La data da tenere d’occhio potrebbe essere quella di aprile 2027. Secondo l’inchiesta, è allora che alcune compagnie vedranno assottigliarsi le coperture sul carburante acquistato a prezzi già fissati. Nel primo trimestre queste protezioni potrebbero ridursi drasticamente e i vettori dovranno prendere una decisione difficile: quanti costi far ricadere sui passeggeri e quanti assorbirne, con il rischio di ridurre ulteriormente i propri margini.
Rimborso del biglietto aereo: quando spetta e come richiederlo
La difficile congiuntura che si prospetta non significa necessariamente più ritardi e cancellazioni. I disservizi, però, restano un rischio concreto per chi viaggia e conoscere i propri diritti può fare la differenza.
Per i voli coperti dalle norme europee è ancora in vigore il Regolamento (CE) 261/2004, che in molti casi riconosce ai passeggeri il diritto al rimborso del biglietto, indipendentemente dalla tariffa acquistata. Si applica, tra l’altro, ai voli in partenza dall’Unione europea e a quelli in arrivo nell’UE da Paesi terzi operati da compagnie europee. Le modifiche approvate nel 2026 entreranno in applicazione dal 23 ottobre 2027.
Quando spetta il rimborso
Il rimborso è previsto in tre casi principali:
· quando il volo viene cancellato e il passeggero sceglie di non accettare un trasporto alternativo;
· quando il volo accumula almeno 5 ore di ritardo alla partenza e si decide di rinunciare al viaggio;
· quando viene negato l’imbarco contro la propria volontà, per esempio in caso di overbooking, e si preferisce il rimborso alle alternative proposte dalla compagnia.
Come richiedere il rimborso alla compagnia aerea
Prima di tutto è bene distinguere il rimborso del biglietto dalla compensazione economica, che può spettare in aggiunta in particolari circostanze. Quando il passeggero ha diritto al rimborso, la compagnia deve corrisponderlo entro 7 giorni. Può proporre voucher o buoni per viaggi futuri, ma il passeggero è libero di rifiutare e scegliere il rimborso in denaro. Questo vale anche se il biglietto è stato acquistato tramite un’agenzia o un portale online.
Per chiedere operativamente il rimborso non è necessario recarsi allo sportello in aeroporto: in genere è sufficiente compilare il modulo sul sito della compagnia o contattare il servizio clienti. Conviene conservare conferma della prenotazione, comunicazioni sul disservizio e ricevute delle eventuali spese sostenute.
Per chi vuole orientarsi tra i passaggi da seguire, AirHelp, società specializzata nell’assistenza ai passeggeri aerei, spiega nella propria guida come chiedere il rimborso del biglietto aereo e quali documenti possono essere utili per presentare la richiesta.
Quando spetta anche una compensazione economica
In alcune particolari situazioni i passeggeri possono ricevere anche una compensazione economica, distinta dal rimborso del biglietto.
La compensazione può spettare con ritardi pari o superiori a 3 ore all’arrivo, cancellazioni comunicate con meno di 14 giorni di preavviso, salvo le eccezioni previste, e negato imbarco involontario per overbooking. L’importo varia tra 250 e 600 euro, in base alla distanza e al tipo di volo.
Il diritto alla compensazione può venire meno in presenza di circostanze straordinarie che la compagnia non avrebbe potuto evitare neppure adottando tutte le misure ragionevoli, come condizioni meteo estreme o determinati scioperi esterni al vettore.
Come risparmiare sui biglietti aerei
Alla luce dei possibili rincari dei prezzi, diventa ancora più utile imparare qualche stratagemma per provare a risparmiare sul costo dei biglietti.
Uno dei modi migliori per risparmiare è monitorare l’andamento dei prezzi e prenotare per tempo, soprattutto se si pensa di volare durante le festività. Non c’è però un anticipo ideale uguale per tutte le destinazioni: molto dipende dalla rotta, dal periodo e dalla disponibilità dei posti.
Altro accorgimento è quello di essere flessibili con le date. Partire nei giorni meno richiesti, talvolta a metà settimana, può aiutare a trovare tariffe più contenute. Non è invece possibile indicare il martedì o la domenica come i giorni più convenienti in assoluto: meglio confrontare i prezzi effettivi per la tratta scelta.
Da non sottovalutare anche le offerte online. Iscriversi alle newsletter delle compagnie o dei comparatori di voli permette di monitorare l’andamento delle tariffe e approfittare degli sconti che periodicamente vengono offerti. Vale la pena controllare anche il prezzo finale, compresi bagagli e servizi aggiuntivi.
Attenzione, però, ai falsi miti. La navigazione anonima e le VPN non garantiscono automaticamente biglietti più economici: i prezzi cambiano soprattutto in base alla domanda e ai posti disponibili. Più utile, quindi, confrontare aeroporti, date e compagnie e attivare gli avvisi di prezzo.