RAVENNA. Trent’anni di strada, ma con lo sguardo già rivolto al futuro. È questo il senso con cui AU.RA Gruppo Autoscuole ha festeggiato sabato scorso al Mercato Coperto un anniversario che per l’azienda è stato insieme un punto di arrivo e una nuova partenza. “AU.RA 30 - Train Hard, Move Safe” ha riunito istituzioni, mondo dello sport, associazioni, partner, dipendenti e soprattutto il territorio, alternando un talk dedicato a mobilità, giovani e Intelligenza artificiale a una serata di festa. Sul palco anche gli atleti del Ravenna Football Club e dell’Olimpia Teodora, le associazioni Linea Rosa e Associazione Viola, prima del party finale a zero alcol.
«Il prossimo capitolo di AU.RA comincia da qui», sintetizza il presidente Yuri Gentilini. Una frase che racconta molto bene la filosofia di un gruppo nato dalla scelta di unire realtà familiari già profondamente radicate a Ravenna e Cervia. Le insegne erano quelle di Bentini, Emiliani, Lucchi, Ravennate, Rossi e Vittoria, alle spalle delle quali c’erano sette famiglie e una lunga storia: alcune autoscuole erano attive già dagli anni Cinquanta. «Abbiamo unito le nostre forze senza stravolgere le aziende familiari. Ognuno ha trovato i suoi spazi, poi nel tempo è stata creata un’azienda più strutturata. Teniamo ben salde le radici che dalla fondazione a oggi formano la base della nostra azienda».
I primi anni furono soprattutto quelli dell’integrazione: sette famiglie abituate a gestire autonomamente le loro attività dovevano imparare a funzionare come un unico gruppo. La presidenza di Sandro Nanni, durata vent’anni, ha sostenuto una scelta chiave: investire nelle sedi. A lui è stato dedicato un riconoscimento durante la serata, che ha ricordato anche i soci fondatori Sante Bezzi, Eraldo Lucchi e Loris Gentilini e l’istruttore Alan Rambaldi, scomparsi ma parte della storia di AU.RA. Confartigianato ha inoltre consegnato una targa al Gruppo. Oggi AU.RA conta 13 sedi, dieci a Ravenna, due a Cervia e una a Cesena, oltre 50 persone, circa 2.000 patenti conseguite ogni anno, 4 centri di revisione e 65 veicoli. È cambiato anche il modo di insegnare a guidare. «I ragazzi di oggi arrivano con capacità ed esperienze diverse dalle nostre – spiega Gentilini –. Il nostro ruolo è valorizzarle e aiutarli a sviluppare attenzione, osservazione e capacità di decidere sulla strada. Chi è al volante insegna anche a chi gli siede accanto, ogni giorno. Anche noi insegnanti e istruttori dobbiamo continuare a imparare, confrontarci e adattare la didattica alle persone che abbiamo davanti».
La tecnologia aiuta AU.RA a unire teoria e pratica. Il metodo DriveLab, adottato nel 2022, e i quattro simulatori arrivati nel 2025 aiutano a osservare i gesti dell’allievo e lavorare sulle difficoltà. «Ma resta una parte che nessuna macchina può sostituire: qualcuno che ti guarda mentre sbagli, capisce perché hai sbagliato e sa come dirtelo. L’allenatore, l’insegnante, l’istruttore». Gli atleti del Ravenna e dell’Olimpia Teodora hanno dato al talk un contributo brillante e spontaneo, raccontando le loro esperienze con la patente. Un ragazzo ha parlato anche del suo esame non superato, mentre il saluto di un’atleta al proprio istruttore ha coinvolto la sala. L’esame valuta la preparazione, non la persona. Una bocciatura ci dice su cosa lavorare ancora per migliorare insieme. Tra racconti e battute, il confronto ha reso chiaro il legame tra allenamento, formazione e fiducia.
Per AU.RA la formazione alla sicurezza continua anche dopo l’esame. Gioca d’Anticipo porta l’educazione stradale nelle scuole, negli stadi, sulle spiagge e nei tornei. Dal 2025 ha coinvolto oltre 300 partecipanti, con prove sulla distrazione, visori per mostrare distorsioni visive e percorsi in monopattino a velocità controllata. È anche per questo che il Gruppo collabora con i settori giovanili del Ravenna e del Cesena e, da quest’anno, con l’Olimpia Teodora. «Nello sport come nella guida, conoscere le regole è solo l’inizio. Servono allenamento, attenzione e capacità di decidere». Il futuro passa anche dal CFA, Centro Formazione Autisti, costituito quest’anno come consorzio per aiutare chi vuole fare della guida il proprio mestiere e le aziende che devono formare i conducenti. Il percorso è proseguito già domenica: un talk a Bologna e le attività di Gioca d’Anticipo allo stadio Benelli di Ravenna, insieme ai ragazzi del progetto.
Il radicamento sul territorio passa anche dall’impegno sociale: dalle iniziative con Linea Rosa contro la violenza di genere ai percorsi con l’Associazione Viola, dalle attività con il Lions Club Ravenna Host alla collaborazione con la Polizia provinciale sul tema della guida in stato di alterazione. «Questa festa per noi è stata un momento di soddisfazione e gratitudine verso chi ha aperto questo percorso, ma anche verso il territorio e chi ha contribuito insieme a noi a migliorare la sicurezza stradale. E soprattutto verso i nostri clienti. Non volevamo celebrare soltanto un anniversario – termina il presidente Gentilini – ma mandare un messaggio che andasse oltre».