Siccità, la Regione approva misure alternative al Canale Emiliano Romagnolo

È stato votato all’unanimità l’emendamento presentato dal consigliere regionale della Lega, Massimiliano Pompignoli, al Documento di economia e finanza regionale – DEFR 2022-2024, in cui si impegna la Regione Emilia Romagna “a valutare l’adozione di soluzioni alternative di prelievo di acque di depurazione, allo scopo di preservare il quantitativo delle fonti naturali per finalità idropotabili ed emergenziali, quali serbatoi di stoccaggio sotterranei che accumulano acqua a seguito di eventi meteorici intensi”.
“Il riuso delle acque reflue depurate per scopi irrigui in agricoltura può rappresentare una misura efficace di adattamento ai cambiamenti climatici in risposta al grave fenomeno della siccità – spiega il consigliere Pompignoli – l’utilizzo di questa risorsa è orientato al soddisfacimento della domanda irrigua e, allo stesso tempo, è finalizzato alla gestione ottimale e sostenibile delle risorse idriche”.
“In Romagna le acque del CER (Canale Emiliano Romagnolo) rappresentano la principale fonte di sostentamento per i nostri imprenditori agricoli. In sua assenza, si stimano perdite dirette per oltre 500 milioni di euro con ulteriori ingenti danni in termini di indotto e occupazione. Tuttavia, a causa dell’emergenza siccità, le acque del CER si stanno dimostrando sempre più insufficienti per soddisfare la domanda irrigua dei nostri territori. Per questa ragione” – conclude Pompignoli – “è divenuto prioritario incentivare il recupero e il riutilizzo della risorsa idrica meteorica per usi non pregiati rispetto ad ulteriori derivazioni idriche, sviluppando il tema del riuso delle acque reflue depurate così da liberare acque di buona qualità”.

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