Brutta avventura per due ragazzi, un uomo e una donna che sono andati nella giornata di sabato a fare una passeggiata nei dintorni della diga di Ridracoli, approfittando del clima di questi giorni, molto gradevole e con temperature al di sopra della media stagionale. Partiti alla mattina dal parcheggio della diga, hanno iniziato a salire verso il crinale con l’intenzione di fare il giro diga che si sviluppa ad anello. Arrivati nei pressi del Poggio della Gallona, che si trova sul versante sinistro orografico della diga, da dove si estende un labirinto di sentieri vecchi e già in disuso, hanno imboccato uno dei tanti sentieri che scende verso valle. Purtroppo non era la sentiero giusto. I due ragazzi si accorgono di essere fuori via quando davanti a loro si sono trovati dei pericolosissimi salti di roccia. Impauriti, anche perchè iniziava a fare buio, hanno preso una saggia decisione. Si sono fermati e hanno chiamato il 112. Sono circa le 18.50. A rispondere alla richiesta di soccorso sono stati i Carabinieri di Meldola che hanno attivato immediatamente il Soccorso alpino stazione Monte Falco, che ha inviato sul posto due squadre della valle del Bidente composte da 10 tecnici e i Carabinieri Forestali di Corniolo. Contemporaneamente viene preallertata anche la squadra della bassa valle che manda in avvicinamento altro personale. In zona non c’è copertura telefonica, la procedura dell’Sms locator non è stato possibile attivarla. La prima squadra ad arrivare nelle vicinanze della zona indicata, inizia a salire verso monte, prima con il mezzo fuoristrada, poi proseguendo a piedi. E’ a questo punto che un tecnico del Cnsas intravede le luci della loro lampada frontale, ma si accorge che non erano nel posto precedentemente indicato, ma si trovavano nella collina di fronte. Una seconda squadra composta da operatori del Cnsas e da Carabinieri Forestali che era già partita da monte, iniziando la ricerca da S.Paolo in Alpe passando sul crinale di Campo Minacci, viene guidata, via radio, dal personale che si trovava più a valle e che vedeva molto bene le luci, sui due dispersi. Nel frattempo, viene avvertito il personale della casa di guardia della diga che provvede ad accendere tutte le luci dell’invaso artificiale, così facendo, vi era un importante punto di riferimento visibile da lontano. La terza squadra preallertata in precedenza, viene fatta arrivare sul posto e posizionata sul muro della diga, in modo tele che, vedendo le luci nel bosco di fronte, potesse guidare gli operatori verso i due dispersi che vengono raggiunti intorno alle 23.45. Si tratta di un uomo di 26 anni residente a Firenze e di una donna di 25 residente a Forlì, che non avevano problemi di tipo sanitario, erano solo un po infreddoliti e molto provati dall’elevato stress emotivo. Accertate le loro condizioni di salute, i due vengono riaccompagnati a valle e dopo una lunga e faticosa discesa raggiungono il parcheggio della diga. I due dispersi vengono poi accompagnati con il mezzo del CNSAS a Ridracoli dove avevano la loro macchina.

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