Si fest, Savignano e Rimini unite nel nome di Marco Pesaresi

Primo importante momento di presentazione alla stampa, ieri alla Pescheria vecchia di Savignano, del Si fest 2021 (10-26 settembre). Momento che è giunto anche a suggellare, all’insegna della collaborazione tra i Comuni di Savignano e Rimini nata nel nome di Marco Pesaresi, la recentissima formalizzazione della donazione al Comune di Savignano del fondo fotografico del compianto fotografo riminese. Questa importante e cospicua donazione, ha sottolineato il sindaco Filippo Giovannini ringraziando Isa Perazzini, madre di Marco, e le figlie Laura e Simona nonché Mario Beltrambini e Giuseppe Pazzaglia (grazie a cui è iniziato e prosegue questo rapporto ventennale che ha legato Pesaresi a Savignano e al Si fest), sancisce il percorso che nel suo nome ha guidato negli anni alla realizzazione di importanti iniziative come il prestigioso Premio a lui annualmente dedicato. L’amministrazione garantisce l’impegno alla valorizzazione del fondo che annovera oltre 140mila unità tra lastre, provini, stampe e diapositive, e vede già in corso l’opera di archiviazione e digitalizzazione, per la successiva messa a disposizione della consultazione online.

La memoria di un intenso rapporto umano e artistico nel cui nome nasceranno nuovi importanti eventi, a partire dall’allestimento in nuove veste di Underground (Revisited), anche con foto inedite. Una mostra che dalla prima edizione riminese, a metà degli anni Novanta, si pose tra gli eventi alla base del rinnovamento del linguaggio del reportage. Inaugurazione il 4 giugno fino all’8 agosto al Consorzio di Bonifica di Savignano, grazie alla sponsorizzazione di Annalisa Raduano e del Caseificio Pascoli.

Intervenendo in remoto Giampiero Piscaglia, assessore alla Cultura riminese, ha evidenziato come la fotografia, portatrice di un’ormai riconosciuta autonomia di linguaggio dalle altre arti, si leghi tramite Si fest a un discorso culturale sempre più territorialmente ampio, e si offra come strumento di ricomposizione contro il rischio di disgregazione della memoria collettiva. Denis Curti, direttore artistico di Si fest e curatore con Mario Beltrambini della mostra Underground, ha illustrato i suoi contenuti, che si avvarranno dell’esposizione di oltre 300 fotografie, accompagnate anche da video realizzati per l’occasione con interviste ad amici e colleghi di Marco Pesaresi, come Renata Ferri, Luigi Gariglio, Massimo Siragusa e altri importanti nomi della fotografia.

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