RICCIONE. Si è conclusa domenica 27 la lunga estate del 25° Riccione TTV Festival: tra anteprime e programma principale, un mese e mezzo di spettacoli, incontri, workshop, mostre e performance all’insegna del dialogo tra le arti. Ideato nel 1985 da Franco Quadri e oggi diretto da Simone Bruscia, il festival biennale dedicato da Riccione Teatro alle nuove frontiere della scena ha vissuto una delle sue edizioni più interessanti in un periodo storico complesso per le manifestazioni culturali e gli spettacoli dal vivo.

Elio Germano, attore premiato a Cannes e Berlino, ha presentato Segnale d’allarme, film in realtà virtuale girato allo Spazio Tondelli e coprodotto da Riccione Teatro. Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, oltre a esibirsi in Rewind, la pièce che li ha lanciati verso il successo internazionale, hanno tenuto una speciale lectio magistralis ora disponibile online (www.riccioneteatro.it). Fausto Paravidino, caposcuola del nuovo teatro italiano, è stato al centro di una giornata di studi mentre Isabella Ragonese, in un’inedita trasferta del TTV al Lavatoio di Santarcangelo, ha debuttato con Da lontano, nuovo monologo scritto dal premio Ubu Lucia Calamaro. Eccezionale il cast dei danzatori ospiti del festival, con tre stelle di prima grandezza come Alessandro Sciarroni, Leone d’oro alla Biennale di Venezia, Marigia Maggipinto, storica interprete di Pina Bausch, e Julie Shanahan, icona da oltre trent’anni del Tanztheater Wuppertal. Per la danzatrice australiana, chiamata a presentare un omaggio a Pina Bausch concepito appositamente per il TTV, si è trattato addirittura del ritorno alla danza dopo i mesi del lockdown.

Davanti al mare si sono svolte alcune delle performance più apprezzate e suggestive del festival. Sciarroni e Shanahan si sono esibiti al tramonto sulla spiaggia di piazzale Roma, trasformata per l’occasione in palcoscenico. Non meno emozionante è stato lo scenario di due anteprime inserite nella rassegna Albe in controluce. Sempre sulla spiaggia, al sorgere del sole, Cristina Donà ha proposto Perpendicolare, concerto danzato con Daniele Ninarello e Saverio Lanza, mentre al pianoforte e accompagnato da tre danzatori della DanceHaus Company, il compositore Cesare Picco ha invece disegnato un indimenticabile Rituale per una nuova alba.

Tra gli omaggi a Pina Bausch, da anni al centro delle ricerche del TTV, merita una nota Join! The Nelken Line Project, iniziativa della Pina Bausch Foundation approdata a Riccione dopo aver fatto il giro del mondo. Sotto la guida di Marigia Maggipinto, oltre duecento appassionati e curiosi di ogni età hanno ricreato uno dei passaggi più noti del repertorio della coreografa tedesca, la linea Primavera, estate, autunno, inverno, dallo spettacolo Nelken: una camminata danzante.

Simone Bruscia, direttore artistico di Riccione Teatro: “Questo festival è stata un’esperienza artistica e culturale straordinaria poiché vissuta in un anno straordinario. È stata meditata e costruita a lungo e – dopo il tempo sospeso – ha avuto una restituzione che volevamo viva più che mai, che non abbiamo mai pensato potesse essere in streaming ma desiderato che occupasse i luoghi e le piazze. Un festival che ha al centro il tema del video ma che si sta via via trasformando in una rassegna dove le arti performative e visive dialogano con l’immagine. Inaugurato in piena estate con una mostra dedicata al risveglio della città e del territorio, si è concluso con l’arrivo dell’autunno con lo spettacolo che Lucia Calamaro ha scritto per Isabella Ragonese. In questo mese e mezzo il festival è stato vissuto da migliaia di persone da tutta Italia, un pubblico ampio e popolare, non solo di intenditori e addetti ai lavori, a partire dalle albe fino ai veri e propri eventi di comunità come la Nelken Line. Ringrazio il Ministero, la Regione, il Comune di Riccione e le associazioni di categoria che hanno sostenuto un evento aperto alla città. Alcune dediche speciali: una a Pina Bausch, a cui Riccione Teatro ha riservato un decennio di approfondimento e ricerca; poi a Elio Germano, con il suo progetto nato allo Spazio Tondelli e infine a Fausto Paravidino che ha iniziato il suo percorso a fine anni ’90 con il testo che ha vinto il Premio Tondelli e lo ha lanciato come drammaturgo: a lui, presidente di giuria del Premio Riccione, abbiamo dedicato un convegno molto partecipato e con protagonisti importanti del mondo del teatro. Questo TTV ha interpretato una linea di narrazione nuova ed è l’innesco per i due prossimi obiettivi di Riccione Teatro, il Premio Riccione 2021 e il nuovo Spazio Tondelli”.

Daniele Gualdi, presidente di Riccione Teatro: “Questo TTV ha sicuramente reso più di tutte le passate edizioni l’idea di festival, a partire dalle location utilizzate e dalla sua estensione, con l’avvio attraverso anteprime di grande spessore fino ad arrivare alla parte centrale e alla conclusione dopo oltre un mese di appuntamenti. Inoltre la molteplicità delle forme artistiche che ha rappresentato, dal cinema al teatro, dalla danza alla musica, ha definito la cifra stilistica della rassegna su cui continueremo a lavorare. Di notevole rilievo i protagonisti di questa edizione che ha visto anche importanti momenti di riflessione, dalla lectio magistralis del duo Deflorian/Tagliarini al convegno sul teatro con Fausto Paravidino. Questa è l’idea di festival cui volevamo approdare e questa sarà la matrice della prossima edizione”.

Il Riccione TTV Festival è un progetto a cura di Riccione Teatro, promosso da Comune di Riccione e ATER Fondazione, con il sostegno di Mibact e Regione Emilia-Romagna.

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