Si danza Stravinsky al Ravenna Festival

Le ristrettezze della pandemia hanno spinto la danza di Ravenna festival a reinventarsi con forme espressive più intime ma di rinnovata bellezza. Stasera alle 21.30, nello scenario di Rocca Brancaleone, si intrecciano danza, musica dal vivo, recitativo, in un unico ensemble. L’occasione è l’omaggio a Igor Stravinsky a cinquant’anni dalla morte (1882 – 1971), compositore rivoluzionario del ’900, affascinato dal balletto per il quale ha creato molte musiche. Alcune coreografie sono divenute simboli della nuova danza del ’900, a partire da quelle create durante gli anni doro dei Balletti russi di Diaghilev.

Stravinsky’s love, produzione di Daniele Cipriani fresca di debutto, con la consulenza musicale di Gastón Fournier-Facio, unisce tre valenti concertisti e una dozzina di ballerini la cui danza si leva in sinergia con pianoforte e violino dal vivo. Torna Beatrice Rana, oggi una star del pianoforte, insieme al pianista Massimo Spada e alla violinista olandese Simone Lamsma. Fra le coreografie, il “Pulcinella” riletto dai ballerini Sasha Riva e Simone Repele del Ballet du Grande Théâtre de Genève, l’“Histoire du soldat” ricreato da Sergio Bernal già Balletto nazionale di Spagna, il periodo americano del compositore russo interpretato da Ashley Bouder del New York City Ballet. A fare da chioccia nel ruolo di Stravinsky è l’étoile Vladimir Derevianko dalla lunga carriera (nel 1992 danzò al teatro Bonci di Cesena con la romagnola Federica Zani), che affronta una rievocazione storico biografica di Stravinsky sui testi di Vittorio Sabadin. «Sarò Stravinsky senza tentare di assomigliargli fisicamente – ha dichiarato –. Incarnerò l’essenza della sua arte». La potenza della “Sagra della Primavera” è interpretata dall’italiano Davide Dato oggi étoile all’Opera di Vienna, su coreografia di Uwe Scholz ricostruita da Giovanni Di Palma al debutto in Italia. Gemma di una serata magica che trasuda di teatro totale nella Brancaleone antica è la nuova coreografia “Peter and Igor” di John Neumeier su musiche di Le Baiser de la Fée. A danzarla sono Jacopo Bellussi e Alessandro Frola dell’Hamburg Ballet. Estratti pure da “Apollo” (il passo a due di Apollo e Tersicore, dall’originale di Balanchine) con Bouder e Bernal, e “Uccello di Fuoco” su incisioni storiche dirette dallo stesso Stravinsky. “Petrushka” di Fokine rivive con i ballerini della Compagnia Cipriani Mattia Tortora (Petrushka), Susanna Elviretti (la Ballerina), Tommaso Beneventi (il Moro) Reale Balletto Svedese, e con “Il prestigiatore” Derevianko.

Info: 0544 249244

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui