«Lugo la conosco a memoria, come si fa a non conoscerla. A partire dallo stupendo monumento dedicato a Francesco Baracca, con quell’ala che domina la città. Ci sono delle bellissime chiese con architetture prestigiose. Vorrei fare a breve una mostra in questa città su alcuni artisti che hanno lavorato qui, la cui storia personale richiama questa tranquilla ma vivace località. Poi ricordo con piacere il teatro Rossini, che ora vedo in fase di ristrutturazione e spero possa tornare a svolgere il suo ruolo». A parlare è Vittorio Sgarbi, critico d’arte, politico, opinionista, che si è soffermato a parlare anche della prossima riapertura dei musei: “Non esistono luoghi più sicuri – afferma -. Gli ampi spazi, gli alti soffitti, la possibilità effettiva di contingentare gli ingressi oltre al divieto assoluto di toccare qualsiasi opera, li rendono più sicuri di qualsiasi libreria nelle quali un libro potremmo toccarlo in dieci; benissimo le aperture di librerie e biblioteche, ma non prima dei musei. Questa mia richiesta è stata recepita e finalmente dal 18 maggio si riapriranno le porte, si porteranno avanti le mostre in sospeso, ma soprattutto si inizierà a programmarne altre».

Argomenti:

lugo

musei

sgarbi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *