CESENA. Le cronache sportive raccontano che l’ha spuntata al fotofinish il team di Enzo Lattuca, grazie alla prestazione corale vincente nella staffetta finale, che ha consentito di superare Luca Capacci e la sua neonata squadra di Fondamenta. Sul terzo gradino del podio è salito Davide Fabbri, ma sarebbe meglio dire i suoi “portabandiera”, in particolare Flavio Lodovichetti, candidato al consiglio comunale: le complicanze seguite a una recente frattura gli hanno infatti impedito di scendere in pista.

Il filmato della sfida al campo di atletica dell’Endas Cesena (video Gianmaria Zanotti)

Poi, nell’ordine, Vittorio Valletta e Claudio Capponcini a pari merito, Antonio Barzanti e Andrea Rossi. Come in ogni sport che si rispetti, c’è inoltre il bollettino infortuni: nella prima delle quattro prove (i 60 metri, a cui sono seguiti i 400, il lancio del vortex e la staffetta 4×100), uno dei protagonisti più attesi, Andrea Rossi, è uscito di scena. Colpa di un problema a una gamba: stiramento o strappo?

Evento Endas col sorriso

Però tutto questo conta fino a un certo punto, e non solo perché la prova delle urne è tutt’altra cosa. Senza fare retorica, è davvero giusto dire che ieri pomeriggio, sulla pista di atletica leggera accanto all’ippodromo, hanno vinto tutti i sette candidati a sindaco e i loro collaboratori che hanno preso parte a “La grande corsa elettorale”. Hanno interpretato con lo spirito giusto, e cioè con il sorriso ma anche con un un pizzico di sana voglia di vincere, un evento sportivo-goliardico unico nel suo genere. Lo ha ideato e organizzato l’Endas, sotto la regia di Gianluca Comandini, ed è stato sostenuto dal Corriere Romagna come media partner.

Show ancor prima delle gare

Lo spettacolo, arricchito da alcune decine di spettatori sugli spalti e amici dei politici-atleti a bordo pista, è iniziato ancor prima di gareggiare, con un riscaldamento che gli esperti di atletica presenti hanno definito impegnato ma tecnicamente migliorabile. Meriterebbe un trattato di moda sportiva ogni divisa sfoggiata: la più “professional” era la maglia dei Tigers indossata da Andrea Rossi, il cui figlio gioca in quella formazione di basket. E che dire del sindaco uscente, Paolo Lucchi, in versione starter, con tanto di cappellino e dito sul grilletto della pistola per dare il via? L’infortunio di Rossi, pochi istanti dopo lo sparo, ha dato vita a un siparietto memorabile. «Sono caduto perché mi ha sparato», ha detto scherzosamente il candidato del centrodestra, che ha poi aggiunto in tono altrettanto goliardico un’altra ipotesi: «O magari Lattuca mi ha fatto lo sgambetto».

Le sfide

Per la cronaca, lo sprint iniziale ha visto Lattuca tagliare il traguardo per primo. Va però detto che il candidato del centrosinistra, che nella staffetta conclusiva, ha bissato il primo posto, correndo l’ultima frazione, si è sottratto alla prova dei 400 metri, facendosi sostituire, mentre quella gara ha regalato gli applausi più fragorosi, riservati a Capponcini, arrivato ultimo, con un notevole distacco ma mostrando una grande tenacia. Tenacia premiata nella staffetta quando, pur non avendo trovato altri esponenti dei 5 Stelle liberi per correre assieme a lui, gli sono venute in soccorso alcune ragazzine che si stavano allenando. Nel lancio del vortex da evidenziare invece una vittoria roboante di Valletta, che ha messo parecchi metri di distanza tra sé e il secondo classificato.

Dopo la pratica, la teoria

La consegna delle medaglie e un po’ di doverosa convivialità finale per rifocillarsi non hanno lasciato tempo a sufficienza per affrontare anche la parte “teorica” dell’iniziativa dedicata alle politiche per lo sport. Anche perché i partecipanti dovevano partecipare subito dopo a un confronto, questa volta solo di favella, senza ulteriori sforzi muscolari e fiatone d’ordinanza. Niente paura, però: hanno ricevuto le domande che l’Endas aveva intenzione di rivolgere e domani, su queste pagine, daremo conto delle risposte che forniranno.

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