Settecento anni di arte “dantesca” in un libro

Un amanuense visionario nella New York del XXI secolo: non è la trama di un film ma l’ultima monumentale versione della Divina Commedia di Dante Alighieri, a opera dell’artista statunitense George Cochrane. Docente di belle arti alla Farleigh Dickenson University di Florham, nel New Jersey, Cochrane ha deciso – si legge sul sito dell’editore, Facsimile Finder – «di avventurarsi in una missione impossibile: creare un manoscritto miniato contemporaneo che racchiuda settecento anni di arte ispirata alla Commedia, da Michelangelo e Botticelli a Doré e Blake, ma che guardi al futuro delle nuove generazioni, in uno stile fresco e accessibile a tutti, dagli studiosi ai lettori più inesperti».

In questa opera, l’anacronismo convive con il presente, e con il futuro: un manoscritto miniato, eseguito interamente a mano in sette anni di lavoro, con una cura e una perizia antiche per la creazione di colori e inchiostri e per penne e pennini, convive con l’estetica della “graphic novel” e un linguaggio visivo che guarda ai più giovani. Tuttavia, la Divina Commedia di Cochrane costituisce un unicum anche nel panorama della graphic novel, uscendo dai canoni del genere per collocarsi in una terra di mezzo, in cui testo e immagine si muovono di pari passo e l’illustrazione diventa suggestione, a tratti onirica e a tratti estremamente realistica.

Il riferimento di George Cochrane è esplicito e guarda ai manoscritti miniati che nel Medioevo nascevano e venivano trascritti nei monasteri e nelle prime biblioteche. Tuttavia, se in passato si trattava di un lavoro di squadra di miniatori e copisti, Cochrane ha rivestito entrambi i ruoli, nello “scriptorium” newyorkese nel quale ha ricostruito un’antica bottega d’artista. Anche la pandemia ha giocato un ruolo nel lavoro dell’artista, non solo mutando profondamente la città e il paese in cui vive e lavora, ma ricreando quell’atmosfera nella quale anche Dante si trovava a vivere e lavorare.

Dopo sette anni di lavoro, l’opera di Cochrane aveva ancora bisogno di un ultimo passaggio per poter essere diffusa e questo si è realizzato grazie all’incontro con gli editori italiani di Facsimile Finder, Giovanni Scorcioni e Giulia Fogliani, e alla campagna di crowdfunding sulla piattaforma Kickstarter, dove si potrà scegliere tra quattro diverse edizioni di pregio, a partire da 80 dollari. Facsimile Finder non è un editore tradizionale, ma ciò che meglio si adattava al progetto di Cochrane: si definiscono «una squadra piccola piccola, con un grande cuore e molta esperienza come distributori di facsimile di qualità».

L’opera di George Cochrane non ha mancato di interessare gli studiosi, anche in Italia: Lucia Battaglia Ricci, docente di Letteratura italiana all’Università di Pisa, la definisce «un’opera decisamente intrigante, di considerevole interesse sul piano della storia della tradizione figurata della Commedia». Un progetto, continua, che «rivisita in maniera estremamente originale la tradizione illustrata dei manoscritti tre-quattrocenteschi, proponendo pagina dopo pagina una personale messa a fuoco del testo».

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui