BERTINORO. Riparte anche quest’anno l’Entroterre Festival, manifestazione dall’anima itinerante e dal respiro internazionale, che mira prima di tutto a fare cultura e a  valorizzare il territorio. Dal 18 luglio al 19 settembre, in Emilia-Romagna, andrà in scena un’edizione ricca di spettacoli, artisti e tante novità, che vuole essere da esempio quale contenitore di un modo di fare spettacolo dal vivo possibile e sicuro anche in questo periodo di emergenza sanitaria, che fino all’ultimo sembravano dovesse mettere a rischio l’intera manifestazione, rinviandola al prossimo anno.

Un cartellone nutrito che vede pronti a salire sul palco, in oltre 70 eventi distribuiti su tutto il territorio emiliano-romagnolo, artisti di respiro nazionale e internazionale, alcuni già volti conosciuti al festival. Un’imponente edizione che si snoda lungo 6 province15 comuni e 10 percorsi musicali. Il festival, infatti, racchiude in sé, sotto un unico cappello, diverse rassegne: Bertinoro Jazz FestivalDonne in BluesVoci del DeltaTacadancerEntroterre Bologna 2020ClassicoAnticoCi vediamo all’Alba alla Rocca di BertinoroSere Fuori di ForlimpopoliDidjin Oz e Casa di Alfredo a Bellaria.

L’edizione di quest’anno mette al centro il tema della sicurezza e della responsabilità sociale con uno speciale protocollo, “Entroterre Stay Safe” che segna l’impegno dell’organizzazione in merito alle misure prescritte di contrasto al contagio Covid-19, nel pieno rispetto delle normative nazionali e regionali.

Nato nel 2016 e guidato dal suo Presidente, il violoncellista Luigi Pretolani, e dal VicepresidenteAndrea Bonacini, Entroterre Festival ha l’obiettivo di creare una comunità culturale capace di investire nella creazione di valore per il sistema territoriale e i cittadini. Da giugno ad ottobre propone un ricco programma di eventi che legano l’Emilia e la Romagna in un progetto organico di valorizzazione della cultura, della formazione e delle eccellenze locali.

«Entroterre Festival è un sistema complesso che raggruppa diverse anime – spiega il Presidente Luigi Pretolani. – Credo che, anche in questa situazione difficile, siamo riusciti a fare una programmazione molto ampia, che rispecchia i numeri del 2019. Siamo stati tra i primi a realizzare protocolli di sicurezza qualificati e già da aprile eravamo convinti che saremmo riusciti a concretizzare questo festival. Ci tengo a fare anche un appello al nostro governo: abbiamo bisogno, più che di controlli, di aiuti concreti. Il peso del controllo anti contagio non può ricadere tutto sulle spalle delle aziende. Un ringraziamento particolare va alla Regione Emilia-Romagna, pronta e tempestiva nel salvaguardare il comparto dello spettacolo dal vivo».

«Ancora una volta sono felice di occuparmi delle scelte del Festival Entroterre, che si distingue nel territorio nazionale per una vocazione alla presenza capillare in luoghi particolarmente affascinanti, proponendo nomi di grande vaglia accanto a giovani e meno conosciuti che meritano una certa attenzione – dichiara Luca DamianiDirettore Artistico di Entroterre Festival, storica voce di Radio3. – Nelle sue diverse epifanie questa serie di concerti, che occupano albe e tramonti, che dialogano tra i generi e che spaziano in piccoli tesori naturalistici e in grandi scenografie, si possono considerare una ricerca del piacere attraverso tutti i sensi, dall’udito al gusto, dall’olfatto alla vista, nella convinzione che attraverso queste percezioni aumentate si possa godere di una delle migliori e più tangibili forme di esistenza».

Dopo l’anteprima del 12 con il Tiziano Bianchi Quintet e del 17 con Classica Orchestra Afrobeat, ilfestival si apre sabato 18, a Bertinoro (FC), nell’ambito del Bertinoro Jazz Festival. Sul palco del Cortile delle mura della Rocca, alle ore 20.30, e alle 22 per il secondo spettacolo, si esibiranno uno accanto all’altro Peppe Servillo, alla voce, e il jazzista Javier Girotto, al sax. Un fortunato incontro che vuole essere propiziatorio per l’intera edizione 2020, carica di significati dopo il lungo lockdown. In programma brani firmati da Girotto e arrangiati da Cristiano Arcelli, introdotti dalla conduzione del Presidente di Entroterre Luca Damiani ed eseguiti con l’accompagnamento dell’Entroterre Orchestra, ensemble nato nel 2019 grazie ad un progetto artistico commissionato dalla direzione del festival a Massimo Nunzi, che raccoglie i migliori giovani talenti del Jazz emiliano-romagnolo e dallo scorso anno ensemble jazz stabile di Entroterre.

11 gli appuntamenti di puntaDomenica 19 alla Rocca di Bertinoro, torna, per il Bertinoro Jazz FestivalPeppe Servillo con un progetto dedicato a Napoli. Accompagnato al pianoforte da Natalio Luis Mangalavite, leggerà alcuni brani tratti dal libro di Maurizio de Giovanni “Il resto della settimana”. Uno spaccato del mondo dei piccoli bar dei quartieri spagnoli a Napoli prima e dopo le partite degli azzurri, per indagare l’animo di Napoli, vero e proprio teatro a cielo aperto.

E il trio Servillo-Girotto-Mangalvite sarà al centro del concerto del 30 luglio, a Rubiera, in collaborazione con lo stesso Comune, in occasione del quale, a sei anni dall’ultima fortunata uscita discografica (“Futbol”), presenterà il nuovo album “Parientes, un viaggio nei ricordi, nelle persone, nell’immaginario di un popolo migrante. Tra avventure d’amore, ricordi, intrecci sentimentali, tra una milonga, un tango, una cumbia, che fanno emergere storie di vita, di fatiche quotidiane, di voglia di riscatto e, perché no, di tradizioni culinarie da esportare e mantenere come tratto imprescindibile e distintivo di una comunità.

Venerdì 24, alle 21.30 nel Duomo di Bertinoro sarà il turno dell’ensemble specializzato in musica baroccaConcerto Italiano, che, sotto la guida del direttore e fondatore Rinaldo Alessandrini, darà vita ad una serata dal titolo Stylus Phantasticus: un viaggio musicale tra le note sei e settecentesche di compositori quali Corelli, Porpora, Vivaldi, Uccellini, Merula, Rognoni, Falconieri e Jacchini. Concerto Italiano sarà protagonista, sempre a Bertinoro, anche il 29 luglio con un concerto interamente dedicato a J. S. Bach.

Voci per un viaggiatore” è invece il progetto tra musica e poesia realizzato per il Festival Entroterre, in collaborazione con il Comune di Rubiera, che si terrà sabato 25 luglio. Una serata tra musiche evocative e le parole espressamente scritte per l’eclettico compositore, arrangiatore, direttore, musicologo e trombettista Massimo Nunzi da vari poeti internazionali quali, tra gli altri, Doris Kareva, Yann Apperry, Andrea Camilleri, Cynthia Zarin, Anna Belozorovitch, Filippo Tuena.

Doppio appuntamento domenica 26.07: alle 6 del mattino, sveglia all’alba con le sonorità dei Bozen Brass, alla Rocca di Bertinoro, nell’ambito della rassegna Ci vediamo all’Alba, per una mattinata di musica all’insegna del divertimento, garantito dal marchio di assoluta qualità dei sei musicisti sudtirolesi. Alle 21.15, ai Giardini del Baraccano di Bologna, sarà il turno di Who’s afraid of Baroque? – il cui titolo è preso in prestito dal famoso testo teatrale di E. Albee “Who’s afraid of Virgina Wolf” – insolito e divertente spaccato sulla musica e sulla cultura italiana del Seicento firmato da Claudio Borgianni e Vincenzo Capezzuto e dal loro Soqquadro Italiano, gruppo oggi considerato tra i più originali ed innovativi dell’odierno panorama musicale europeo nel genere Classical Crossover. Una serata, parte della rassegna Entroterre Bologna 2020, in continuo dialogo tra antico e moderno, capace di spaziare tra improvvisazione jazz e arte della diminuzione, tra lazzi della Commedia dell’Arte e atmosfere swing, alla riscoperta di un secolo talmente lontano e complesso da svelarsi ai nostri sensi in tutta la sua straordinaria e semplice modernità.

Ad animare le serate dell’Entroterre Festival ci saranno anche I Bassifondipower trio barocco davvero unico, che propone la musica del XVII e XVIII secolo per liuto, arciliuto, tiorba e chitarra barocca, con l’accompagnamento del “basso continuo”, capaci di scuotere gli ascoltatori. Come nel caso del loro primo album “Alfabeto falso” che ha proposto un repertorio per chitarra barocca ricco di stravaganze armoniche, l’alfabeto falso appunto, paragonabile al jazz moderno.
Per Entroterre Festival, lunedì 3 agosto alla Rocca di Riolo (RA), porteranno in scena, con la performer e cantante poliedrica Alessia ArenaOr non vi ingannate…Le arguzie della Marcolfa, una narrazione in musica, dal sapore antico con l’ironia dei tempi moderni, ispirata ad una delle novelle parte del testo di Giulio Cesare della Croce dal titolo Bertoldo, ispirazione per molti registi cinematografici, tra i quali il Maestro Mario Monicelli. In collaborazione con la Cooperativa Atlantide.

L’8 agosto andrà in scena Nobili Spettatori, Ovvero divertimento al festino del giovedì grasso, spettacolo in quattro quadri scenico-gastronomici, parte della rassegna Entroterre Food. Uno spettacolo basato per la parte musicale sulla libera interpretazione del Festino nella sera del Giovedì grasso avanti cena di Adriano Banchieri, costituito da 21 brani a 5 voci dal gusto popolare e pungente che rientra nel filone dei madrigali rappresentativi parodistici dove il testo è ‘drammatico’, costituito cioè da dialogo, personaggi ed azione immaginati. Un’opera vivace e variegata, ricca di locuzioni dialettali e di brillanti effetti timbrici, dall’intento parodistico quasi grottesco. A curare l’allestimento scenico e musicale sarà Nando Citarella, musicista, attore, cantante e studioso delle tradizioni popolari, teatrali e coreutico-musicali italiane e mediterranee, autore anche degli arrangiamenti; per la parte iconografica, dei quadri eno-gastronomici e della cena finale Fabrizia Ventura. Supervisione di Andrea Bonacini e Luca Damiani. Consulenza letteraria di Eugenio Ragni.

Infine, mercoledì 19 agosto, alla Rocca di Novellara (RE), spazio ai tasti bianco e neri del pianista Paolo Restani che, negli spazi del cortile del Teatro del Baraccano Bologna, ore 21.15, darà vita a un recital pianistico tra le note dei Preludi di Sergej Rachmaninov, le marcie e rapsodie di Franz Liszt, i Notturni e le Polacche di Fryderyk Chopin.
 Novità edizione 2020 – Entroterre Management e Food Festival
 Nell’Edizione 2019 abbiamo cominciato a ideare e produrre spettacoli in linea con la filosofia del festival nella valorizzazione della cultura, della formazione e delle eccellenze locali. La creazione di Entroterre Management nasce quindi dalla volontà di dare vita alle nostre produzioni oltre i confini del festival rafforzando reti, costruendo esperienze di coproduzione con altri soggetti, anche stranieri e creando occasioni di scambio di idee e di progettualità. Nello specifico, la produzione dell’edizione 2019, “nobili spettatori”, dialogo tra musica e gastronomia che torna anche quest’anno, ha costituito il primo armonico esperimento di gusto che ha dato il via alla nascita di Entroterre Food Festival – cultura diffusa del food – un progetto creato e curato da Fabrizia Ventura Project & communication manager.
 Per info e biglietti: tel. 0522.304.490; info@entroterrefestival.it; biglietteria@entroterrefestival.it

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