Servizio civile, a Cesena trampolino verso il lavoro

Il servizio civile si prepara a diventare sempre di più non solo un’opportunità di fare attività utili per la comunità ricevendo un piccolo compenso, ma un trampolino di lancio verso possibili inserimenti nel mondo del lavoro.

A evidenziare questa svolta è Oscar Evangelisti, timoniere di Arci Servizio Civile Cesena, che fa il punto su importanti novità in arrivo, a pochi giorni dalla scadenza del bando per candidarsi a occupare i 123 posti che il sodalizio mette a disposizione in 81 diverse sedi. Dopo la proroga concessa, c’è tempo fino al 10 febbraio (il termine iniziale era il 27 gennaio). Nella provincia di Forlì-Cesena potranno essere inseriti presso i vari enti che propongono esperienze di servizio civile circa 380 ragazzi e ragazze. Arci Servizio Civile ha fatto la parte del leone e il prossimo mese inizieranno i colloqui di selezione, con la prospettiva di iniziare a prestare la propria opera a partire da giugno. Tra le novità c’è anche un piccolo ritocco della retribuzione, che sale a 444,30 euro netti mensili, per adeguarla all’inflazione.

«Negli ultimi tre mesi – spiega Evangelisti – ci sarà un tutoraggio di 27 ore mirato all’orientamento al lavoro e all’analisi delle competenze dei giovani del servizio civile. Noi l’abbiamo organizzata in collaborazione con l’ente di formazione pubblico Techne, che li seguirà anche dopo. È una nuova importante opportunità, aggiunta per far sì che il servizio civile diventi sempre di più anche un momento di preparazione a un possibile ingresso nel mondo del lavoro. Ci sarebbe anche un’altra possibilità interessante che è stata introdotta: far svolgere, sempre nei tre mesi finali, esperienze all’estero. Per noi, pensiamo che al momento sia prematuro organizzare anche questa attività. Ma in futuro non la escludiamo».Il percorso per così dire “professionalizzante” del servizio civile verrà potenziato ulteriormente tra un anno, perché – continua Evangelisti – «nel 2024 varrà aggiunta anche la certificazione delle competenze acquisite da chi svolge il servizio civile. È una carta importante da giocare per chi vuole poi svolgere tirocini o altre esperienze di avviamento al lavoro». Trai posti «vere chicche da un punto di vista formativo in ottica occupazionale» quelli nell’ufficio comunale dove si fanno le progettazioni per i fondi europei e all’interno del settore Personale, oppure alla Malatestiana antica.

Evangelisti sottolinea che «questo è il bando più grosso mai fatto, grazie anche ai fondi Pnrr: siamo arrivati a 64.500 posti disponibili in Italia». Fino a ieri si arano fatti avanti per gli 11 progetti proposti da Arci Servizio Civile 108 candidati, quindi meno rispetto ai posti disponibili. Si conta però di arrivare alla fine a un numero di domande simile all’anno scorso, circa 140. Le attività nel settore culturale, in particolare alla Biblioteca Malatestiana, sono le più gettonate, davanti al servizio agli sportelli informativi e alle scuole. In quest’ultimo settore, alle superiori va segnalata la new entry dell’Istituto tecnico agrario. Il cuore delle proposte Arci resta comunque l’area storica dell’assistenza a disabili e anziani. Un ambito dove «col Covid c’è stato un cambiamento: i nostri volontari, per ovvi motivi, negli ultimi mesi sono stati chiamati a fare più triage che animazione a contatto con gli ospiti». Un nuovo campo in cui si è deciso di cimentarsi è il cosiddetto servizio civile digitale. L’obiettivo è quello di far aiutare da volontari chi non ha familiarità con nuove tecnologie sempre più essenziali come lo Spid. Arci ha deciso di partecipare con un posto allo Sportello Facile del Comune di Cesena e l’anno prossimo conta di aggiungerne un altro nel Comune di Cesenatico.

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