«Mi hanno rovinato la vita, la mia grande bellezza è svanita». Serena Grandi ospite ieri a “I Fatti Vostri”, la trasmissione di Rai 2 condotta da Giancarlo Magalli, Roberta Morise e Graziano Galatone, è tornata a parlare del suo tumore al seno. Ed ha raccontato nei dettagli il calvario in cui si è inaspettatamente ritrovata.
La storia
«Volevo fare e ho fatto un intervento estetico alla pancia perché dopo una gravidanza importante volevo sistemarla un po’ – ha detto l’attrice – poi hanno deciso di fare un lifting al seno ritardando così la diagnosi perché quando hanno aperto non c’era un fiore ma un carcinoma di 5 centimetri di cui non sapevo nulla».
Serena Grandi non fa sconti e non dà attenuanti ai medici che hanno diagnosticato, a suo dire in colpevole ritardo, la malattia. «Erano loro che dovevano saperlo e vederlo non io – ha sottolineato – io faccio l’attrice. Nonostante la mia prevenzione, faccio esami ogni anno, non era apparso questo problema e così ho deciso di affidarmi all’avvocato Bruno Sgromo per tutelarmi e ne sono felice».
L’ex regina della commedia sexy degli anni Ottanta e Novanta spiega poi che chi le ha fatto l’intervento al seno che era «un po’ sceso», ha aperto e richiuso ma «il grasso non scendeva perché c’era il carcinoma che spingeva su».
Le tempistiche
Raggiunto dall’agenzia Adnkronos, l’avvocato Sgromo rimarca che «c’è stata una mancata diagnosi con un ritardo di undici mesi. Lei è andata a fare un intervento di chirurgia estetica che incideva su 5 siti chirurgici ma non hanno fatto degli accertamenti diagnostici preoperatori che solitamente vanno fatti in queste situazioni. Se li avessero fatti si sarebbero accorti che aveva una massa tumorale. La signora Grandi l’ha scoperto undici mesi dopo quando si è recata all’ospedale di Santarcangelo a fare un controllo e le dissero che aveva una tumefazione, per altro al terzo stadio».
Al Franchini, prosegue il legale, «sono immediatamente intervenuti, hanno asportato il seno con un intervento molto invasivo: asportazione totale della mammella fino alle ghiandole ascellari. Ora si spera che abbia risolto perché c’è sempre il pericolo di una recidiva». Da un punto di vista legale «andremo a richiedere il risarcimento del danno che è stato valutato biologico, poi c’è il danno psichico, la perdita di capacità lavorativa generica e il danno estetico che incide tanto per chi lavora nel mondo dello spettacolo».
L’avvocato quindi annuncia che «a breve depositeremo gli atti, sono state fatte varie relazioni, ha partecipato un medico legale, un chirurgo, più medici specialisti perché abbiamo voluto fare le cose per bene. La denuncia penale la Grandi non l’ha voluta fare quindi abbiamo chiesto il risarcimento dei danni», ha concluso l’avvocato.

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