Sentiamoci per un caffè

Lun 29 Aprile 2019
Affetti collaterali, di Catia Donini


Sabato sono uscito con i miei amici, a fine serata fuori dal locale mi viene incontro una ragazza che non vedevo da 2 o 3 anni. Bella, solare, mi è sempre piaciuta. Mi chiede cosa combino poi mi saluta e mi dice “dài scrivimi, così andiamo a prenderci un caffè”.
Il giorno dopo le scrivo su Facebook, dato che non ho il suo numero.

Da allora sono passati 3 giorni e non ha nemmeno letto il messaggio. Non che mi aspettassi chissà cosa, credo mi abbia chiesto di contattarla così per fare, altrimenti avrebbe sicuramente letto il messaggio (sapendo che mi sarei fatto sentire tramite Facebook). Però mi danno fastidio le persone che dicono “fatti sentire” e poi spariscono.
I miei amici dicono che sarà un po’ psycho o maleducata, visto che mi sta ignorando, e di non contattarla più.

Gabriele

Catia Donini

Allora, caro amico: Lei non si aspettava chissà che, ma una ragazza non risponde a un messaggio e siamo qui a dibattere e interpretare quindi, come prima cosa, prendiamo atto del fatto che Lei le aspettative le aveva eccome. Poi un giorno dovremo soffermarci sulla categoria delle ragazze solari: ma torniamo a noi.

Lei non mi scrive quanti anni avete, deduco siate molto giovani (magari avete 40 anni a testa e quando parleremo della solarità - divenuta ormai la caratteristica unica e indispensabile per un essere di sesso femminile- parleremo anche degli over e i social network..). Da questa posta del cuore una delle cose che stiamo imparando è la facilità con cui se una ragazza non corrisponde a un modello di comportamento leggibile viene etichettata da molti uomini come un’urlatrice pazza che non ha il controllo delle proprie azioni. Non è così, garantisco, quindi tenderei a non dare retta ad amici troppo tranchant.
La ragazza può avere detto “sentiamoci” tanto per dire, oppure non è spesso online, o è in un periodo di superlavoro, ha la tosse asinina o ha finito i giga: non possiamo saperlo. Tra l’altro Messenger è uno strumento infernale, per metterci mano occorre essersi fatti coraggio con una batteria di Spritz ed esercizi di respirazione, tra messaggi di gruppo in cui ti sarà sempre ignoto il come e perché sei finito lì (a volte semplicemente qualcuno si è seduto sul cellulare, a me capita), manine che salutano, sconosciuti che attaccano bottone in frangenti di (loro) noia mortale e perfino, ultimamente, pubblicità.
Insomma, magari la ragazza non ha nemmeno visto il messaggio affogato fra altri 300, e noi siamo qui a immaginare il perché non ha risposto.


In ogni caso l’offerta del caffè è partita da lei, per cui lascerei uno spiraglio di ottimismo: però cercherei di prendere tutto con sana leggerezza. Se vi doveste accordare per una cena e dovesse saltare, non oso pensare alle conseguenze.

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