Addio a “Bart”, dj della Milano Marittima degli anni ’70 e ’80

Se ne va a 72 anni Romano Bartoletti, detto “Bart”, l’idolo della “Gatta” negli anni ‘70 e ‘80. Dopo un apprendistato al “Play Boy”, infatti, era diventato il dj inamovibile del dancing situato sotto al grattacielo “Marinella”. Anni mitici, di una Milano Marittima che viveva la notte in modo festoso e sognante, lontano dalla movida violenta delle ultime estati. “Bart”, con i suoi capelli fluenti e una mise da vero personaggio, faceva ballare tutti. E dall’alto della consolle insegnava l’arte dell’intrattenimento. Nel corso degli anni si era guadagnato un pubblico adorante, che gradiva particolarmente le sue mix musicali. Ma esprimeva la sua abilità – e anche il suo genio – anche sui campi di calcio, dove veniva corteggiato dalle squadre amatoriali. Nei giorni scorsi, colto da un malore mentre era in auto, non è più riuscito a riprendersi. Già in pensione, e messi da parte piatti e vinile, si dedicava a tempo perso al commercio. Però chi lo incontrava, aveva sempre l’impressione che «stesse per mettere la puntina su uno dei suoi brani indimenticabili». “Je t’aime moi non plus”, ad esempio, una delle icone discografiche di quel tempo, che fece innamorare tutte quelle coppie che ora lo piangono su Facebook. Bart è il simbolo di una generazione «che sapeva ballare anche il lento», senza di lui Milano Marittima sarà meno romantica. L’amico Mauro Guerrini lo ricorda con affetto: «Sei uscito di scena senza poter fare l’ultimo spettacolo alla “Gatta”. Peccato, questa volta l’avremmo fatto davvero».

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