Sei proposte di delivery pasquali d’autore

Un’altra Pasqua in lockdown. Ed è sempre più complicato, per chi cucina di professione dare un senso al proprio lavoro, e per i clienti resistere alla lontananza forzata. Nella stagione poi che sarebbe quella più propizia alle fughe libere all’aperto, alle gite fuori porta o in riviera, con la primavera che batte prepotente a porte e finestre, dalle quali chi può vede anche il mare. Fuori però i ristoranti sono ancora chiusi, festeggiare in compagnia sempre proibito per cercare di scampare ancora al rischio sanitario. La voglia di prendere posto a tavola e mangiare le specialità della cucina fuori casa però si fa sempre più impellente, e allora l’unica soluzione per farlo rispettando le regole ancora una volta è, con una parola che in tanti vorrebbero cominciare però a dimenticare, il delivery. Abbiamo scelto in queste pagine una panoramica non certo esaustiva della vastissima proposta che i cuochi romagnoli stanno lanciando in questi giorni in Romagna, ma di alta qualità. Sei menù, stellati e non, che giocano con la tradizione, a volte la sovvertono, dipingono i piatti con i colori della primavera. Un mix di proposte che va dal super classico di lusso, al giocoso, dalla carne più tradizionale al tutto pesce, idee che in ogni caso invogliano, solo a leggerle, ad apparecchiare le nostre terrazze o i giardini di casa, stendere una bella tovaglia, mettere un vaso di tulipani al centro della tavola, per poi sedersi e aspettare che suoni il campanello, per consegnarci quello che abbiamo ordinato a distanza e chi ha cucinato al meglio per noi ha preparato. Ci si adatta ai tempi, si coltiva la speranza di un passaggio a una nuova parte della vita propria e comune. È comunque Pasqua.

Da Gorini: prati e collina. Nel menù di Gianluca Gorini ci sono i boschi, i prati, la primavera che proprio ora rifiorisce nell’alta valle del Savio. «Il menù di Pasqua è ispirato all’orto e alla collina, che sono gli scenari che ci circondano e che in questo momento regalano panorami da cartolina –racconta lo chef –. Ci sono tutte le primizie di primavera, alcune delle quali raccolte nei boschi attorno a noi. Ci sono le carni dei nostri pascoli e delle aie dei nostri casali. Ci sono tutti quei valori che rappresentano l’autenticità dei nostri luoghi, con richiami a gesti e tipicità». Prodotti scelti fra gli agricoltori e allevatori del territorio, frutti del bosco ed erbe selvatiche raccolte. Al menù inoltre si possono aggiungere alcuni “extra” ovvero stuzzichini per l’aperitivo a base di vegetali (8 pezzi 10 euro), oppure la crescia salata al pecorino e pepe (circa 500 grammi, 15 euro). «Nella tradizione di casa mia, nel Montefeltro, era la colazione per eccellenza del giorno di Pasqua», dice lo chef. E sempre in alternativa alla più consueta colomba, Gorini ha scelto una torta di mele profumata al rum con vaniglia, cannella e limone (750 grammi 15 euro). Per gli abbinamenti sul sito del ristorante dagorini.it si può scegliere ed avere un 15% su tutte le bottiglie. Il prezzo per persona è di 65 euro. Il menù va prenotato entro le 18 di domani, venerdì 2 aprile e verrà recapitato il 4 e il 5 con consegna a domicilio su Cesena, Forlì, Ravenna, Faenza dalle 9.30 alle 12.30 (asporto direttamente al ristorante per il comune di Bagno dalle 10.30 alle 12.30). INFO: 0543 190 80 56 info@dagorini.it Menù: Asparagi alla brace, cremoso alla nocciola, ricotta appassita e tartufo nero pregiato
Lombetto di maialino alle erbe, fave, scalogno marinato e salsa al sesamo nero
Raviolini di manzo, emulsione al parmigiano, stridoli, piselli e gambuccio di prosciutto
Agnello alla brace, nepetella, carciofo arrosto e millefoglie di patate oppure Faraona alla brace, salvia, porro gratinato e millefoglie di patate
Crostatina al limone e menta, fragole marinate al bitter
Tartufini ai 3 cioccolati

San Domenico: il classico. Il San Domenico si prepara alla Pasqua con uno speciale menù firmato da Max Mascia, per portare l’alta cucina italiana nelle case di tutti gli appassionati. Oltre ai piatti in versione delivery proposti durante tutta la settimana, il ristorante ha preparato un menù di cinque portate che sarà consegnato in packaging ecologici e riciclabili, insieme a poche e semplici istruzioni per completare i piatti. Cucina elegante, preparata con materie prime stagionali e ingredienti di altissima qualità. Le portate saranno consegnate sottovuoto e possono essere conservate in frigorifero una notte senza che ne vengano alterate le proprietà, per portare in tavola i migliori aromi e profumi della materia prima. Gli amanti dei lievitati potranno aggiungere la colomba scegliendo fra le tre realizzate nelle cucine del ristorante: Classica, profumata all’arancia, limone, bergamotto e mandarino, versione Fragola e Cioccolato, con piccole fragoline di bosco candite, cioccolato bianco e cioccolato fondente, e infine mango e liquirizia, con mango semicandito, liquirizia, cioccolato Orelys Valrhona e cioccolato caramellizzato con aromi di liquirizia e zucchero muscovado (tutte 35 euro). In abbinamento al menù pasquale ci saranno inoltre i vini consigliati dal sommelier Francesco Cioria: dallo Champagne Brut Tradition di De Sousa (65 euro) al francese Bourgogne Aligotè 2018 di Emmanuel Rouget (35 euro) fino al Barbera d’Alba Scudetto 2017 di Giuseppe Mascarello (40 euro). Il menù è firmato dallo chef Max Mascia che propone ovviamente i grandi classici del “SanDo” con alcune variazioni in cui riflette la sua idea. Prezzo del solo menù: 90 euro a persona. La prenotazione va fatta entro domani, venerdì 2 aprile, consegna tra sabato 3 aprile nel pomeriggio e domenica 4 aprile mattina, dalle 9 alle 12. INFO: delivery@sandomenico.it 054229000. Menù: Torta Salata con asparagi, piselli e crema di Parmigiano al basilico
Insalata di baccalà in oliocottura con capperi, olive taggiasche ed erba cipollina
Ravioli di faraona con spugnole allo scalogno e asparagi
Cosciotto di agnello con tortino di carciofi alla mentuccia
Uovo di cioccolato in pastiera Pagnotta e streghette San Domenico

La Buca, in riva al mare. Un menù dai colori del mare e della primavera, preludio d’estate e di freschezza. La Buca mette tutta la sapienza degli chef di cucina in questo menù di variegato di portate e completamente “marino”. Alla carta si possono possono aggiungere anche alcune altre golosità: 2 mini hamburger di mare «presi in prestito da Terrazza Bartolini (5 euro), il carpaccio di gamberi viola, emulsione ai ricci di mare e sedano candito (15 euro), il carpaccio di ricciola, mandorla, riso soffiato e artemisia (15 a persona), per accompagnare spianata all’olio evo, sale grosso e rosmarino, grissini stirati a mano (3,5 euro a persona), 4 bon bon alla colomba pasquale, per chi non li conoscesse saranno una sorpresa (6 euro). Costo 70 euro a persona, ordine minimo per due persone. La consegna avverrà in tutta la Romagna e fino a Bologna; verranno fornite anche alcune indicazioni per ultimare e rifinire i piatti al meglio. prenotazioni entro sabato 3 alle 19. INFO: via whatsapp 0547 186 07 64, oppure telefonando dalle 14 alle 18. Menù: Salmone selvaggio affumicato da Gregorio
Burro mantecato all’erba cipollina
Ricciola, pomodoro, burrata e basilico
Capesante, fave, piselli e asparagi
Tortelli alla mugnaia
Granchio e tartare di Gamberi rosa
Orata, patate al timo e tartufo nero
La Pastiera Napoletana secondo Grippo

Augusta, ricordi di casa e movida in cucina Raschi. La cucina sulla spiaggia di Guido resta chiusa, accerchiata dal cantiere in corso, ma gli chef Gianpaolo, Gianluca Raschi con Paolo Bissaro, agiranno dai fornelli di Augusta. E per il delivery di Pasqua mettono a disposizione tutta la nuova carta della ripartenza che punta ovviamente sulla cucina di mare, offrendo piatti apparentemente semplici che sanno spesso di casa, ma che manipolati dagli chef rinascono sotto una nuova stella. Un menù tipo lo abbiamo fatto scegliere dalla carta a Gianpaolo Raschi, è quello a fianco. «Il ragù di vongole è quello classico della cucina marinara riminese. Ricordo nonna Augusta che metteva sul fuoco il tegame con un soffritto lento di aglio e cipolla, quando questa diventava trasparente aggiungeva una manciata di prezzemolo tritato, quindi le vongole sgusciate e cuoceva sempre a fiamma bassa. Poi pepe macinato al momento e un barattolo di conserva di pomodoro, allungava con l’acqua di cottura delle vongole, che in questa stagione sono belle piene e saporite, perciò niente sale, poi cuoceva per 40 minuti. Tutta la nostra cucina marinara è a base cipolla, aglio pomodoro. Quanto alle vongole, la loro naturale sapidità si accentua sempre usando la loro acqua di cottura». Raschi da riminese puro mischia ricordi di casa e di movida anche nei suoi menù, non sfuggiranno ai lettori della carta (si trova on line sul sito di Augusta) le penne vodka e salmone o il cocktail di mazzancolle, anni Ottanta purissimi. «Chiaramente sono adattati al palato di adesso, ma è divertente pensare a quando negli anni Ottanta mangiavamo quei piatti appena fuori dalle discoteche alle 3 di notte». Per le consegne (soprattutto su Rimini e dintorni), Augusta si affida alla piattaforma Food station. INFO: info@ristoranteaugusta.it, 0541 088489 Menù: Tapioca e soyotta pane soffiato e bagna cauda
Gamberi, seppia, verdure di primavera e zenzero
Ravioli di erbe spontanee, ragù di pesci rossi, olive nere e capperi
Merluzzo gratinato, asparagi, aglio fresco ed erbe
Crostata al farro, mascarpone, cardamomo e fragole
Alfajores e dulce de leche
Pane di grani antichi, sfoglia al rosmarino

Abocar due cucine, mare e primavera. Un po’ di Romagna, un po’ di Argentina, e per andare un po’ controcorrente alla tradizione che vuole il menù pasquale prevalentemente di carne, il menù dell’Abocar punta tutto sul pesce e ha pronti box per due persone, da condividere, nel giusto numero. Fra i piatti, un portabandiera è l’antipasto “Tapioca e soyotta”, «uno snack che facciamo da quando abbiamo aperto –spiega lo chef –La soyotta è un’ emulsione di scalogno di Romagna e salsa di soia, una sorta di maionese che è piaciuta al punto che stiamo lavorando per produrla e venderla anche confezionato». Nel ragù di “pesci rossi” per il primo, entreranno triglie, mazzole, scorfani, forse anche cozze, ma dipende dal mercato. «Tutto è legato alla stagionalità e siccome avevamo pronto un menù di primavera per ripartire, ma quando questo accadrà molti ingredienti saranno già fuori stagione, abbiamo pensato di concentrarli tutti nel menù di Pasqua. Ci sono infatti fave, asparagi, piselli, fragole, stridoli, una crostata di farro con una crema di mascarpone fresco che prendo a Faenza e una gelatina di fragole, cardamomo ed erbe aromatiche». Non manca un tocco argentino con gli alfajores e dulce de leche. La consegna resta circoscritta al Riminese e cesenate, sabato, domenica e lunedì. Costo 100 euro per due persone, ordine minimo 50 euro. Prenotazioni fino a sabato 3 marzo alle 16, pagamento alla consegna o Pay by link. INFO: info@abocarduecucine.it, 0541 22279 Menù: Caviale beluga con pane e burro affumicato
Sardoncini marinati con radicchi e piada
Gratinati di mare nella nuova versione con bianchetti, rossetti, sardoni di lampara
Spaghettone al ragù di vongole di Nonna Augusta
Brodetto di pesce
Fritto di calamari e carciofi
Dessert a scelta fra ciambella alla crema chantilly, strudel di mele, frollini e cantucci

Quartopiano, raddoppia. Doppia proposta pasquale dal Quartopiano di Rimini, chef Silver Succi ha infatti messo a punto un menù per la Pasqua e la “Picnic Box”, da poter ordinare nella giornata di Pasquetta. Il menù per il pranzo e la cena di Pasqua, disponibile anche sabato sera, è una proposta che si ispira ai colori, i sapori e le forme tradizionali della Pasqua, ma con qualche rivisitazione sul tema. I piatti sono a temperatura controllata, per poter essere gustati nella versione originale seguendo poche semplici istruzioni. La proposta per il Lunedì di Pasquetta è invece una box pensata per essere consumata all’aperto, sul terrazzo di casa o in giardino, Con una piccola sorpresa in collaborazione con “Giardini D’Autore”. Costo 55 euro, ordine minimo due persone). Prenotazioni entro le 18 del giorno prima. INFO: whatsapp 389 9807370 oppure chiamando al 0541 393238 Menù: Snack di apertura
Piccola insalata russa con polpa di granchio, “mayo-light” e variazioni di uova
Raviolo aperto gratinato con fior di ricotta alle erbe aromatiche e piccole verdure primaverili
Rombo al vapore con limone marinato, aglio nero e liscari all’aglio fresco
Bocconcini di spigola in guazzetto di pomodoro con fave e piselli oppure rollè di spalla di agnello ripiena di stridoli, patate sabbiate e pomodorini arrostiti
Uovo di cioccolato Bahibe e cocco
Mini pastiera napoletana

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