Scuole di specializzazione medica: come funzionano i test di ammissione

Scuole di specializzazione medica: come funzionano i test di ammissione

In Italia, chi intende intraprendere una carriera nel settore medico o sanitario deve conseguire un alto grado di specializzazione. Non a caso, le facoltà inerenti a questo ambito professionale (Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria, Veterinaria e Professioni Sanitarie) sono a numero programmato, ossia sono accessibili solo a coloro i quali superano un test di ammissione.

Una volta completato il primo ciclo di studi è possibile proseguire il proprio percorso accademico tramite una SSM, ovvero una Scuola di Specializzazione Medica. Per ogni anno accademico, il Ministero dell’Istruzione, per mezzo di un apposito decreto, individua il numero massimo di posti disponibili in tutta Italia. La maggior parte di questi è finanziata da fondi del dicastero mentre una piccola percentuale può essere finanziata da risorse di altri enti (Regioni o Provincie).

Le Scuole di Specializzazione Medica attive in Italia sono:

–        Allergologia e immunologia clinica;
–        Anatomia patologica;
–        Anestesia, Rianimazione e Terapia intensiva e del dolore;
–        Audiologia e foniatria;
–        Cardiochirurgia;
–        Chirurgia generale;
–        Chirurgia maxillo-facciale;
–        Chirurgia pediatrica;
–        Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica;
–        Chirurgia toracica;
–        Chirurgia vascolare;
–        Dermatologia e venerologia;
–        Ematologia;
–        Endocrinologia e malattie del metabolismo;
–        Farmacologia e tossicologia clinica;
–        Genetica medica;
–        Geriatria;
–        Ginecologia e ostetricia;
–        Igiene e medicina preventiva;
–        Malattie dell’apparato cardiovascolare;
–        Malattie dell’apparato digerente;
–        Malattie dell’apparato respiratorio;
–        Malattie infettive e tropicali;
–        Medicina del lavoro;
–        Medicina dello sport e dell’esercizio fisico;
–        Medicina d’emergenza-urgenza;
–        Medicina di comunità e delle cure primarie;
–        Medicina fisica e riabilitativa;
–        Medicina interna;
–        Medicina legale;
–        Medicina nucleare;
–        Medicina termale;
–        Microbiologia e virologia;
–        Nefrologia;
–        Neurochirurgia;
–        Neurologia;
–        Neuropsichiatria infantile;
–        Oftalmologia;
–        Oncologia medica;
–        Ortopedia e Traumatologia;
–        Otorinolaringoiatria;
–        Patologia clinica e Biochimica clinica;
–        Pediatria;
–        Psichiatria;
–        Radiodiagnostica;
–        Radioterapia;
–        Reumatologia;
–        Scienze dell’alimentazione;
–        Statistica sanitaria e biometria;
–        Urologia.

Come accedere ad una scuola di Specializzazione Medica

I corsi di specializzazione delle SSM sono accessibili ai candidati che superano una prova di selezione. I requisiti per essere ammessi possono variare da un ateneo all’altro (o in base alla Regione in cui si trova la Scuola di Specializzazione) ma in generale è sufficiente avere una laurea in Medicina e Chirurgia ed aver conseguito l’abilitazione professionale, come si legge anche sul portale Unidformazione.com.

Qualora sia richieste credenziali più specifiche, il decreto ministeriale stabilisce che “i candidati che intendono concorrere per i posti finanziati con contratti aggiuntivi per i quali sia previsto il possesso di requisiti ad hoc, dovranno altresì attestare il possesso dei suddetti requisiti specifici”.

I test specializzazione medicina sono costituiti da 140 quiz a risposta multipla (quattro opzioni per ciascun quesito); il punteggio massimo che un candidato può conseguire è pari a 147, dato dalla somma delle risposte corrette e da un limite di sette punti extra, assegnati calcolando la media degli esami sostenuti, il voto di laurea, la tesi (0.5 in più se si tratta di una tesi sperimentale) ed eventuale dottorato (1.5 punti).

Il sistema di valutazione delle risposte assegna un punto ad ogni risposta corretta e zero per ogni quesito lasciato insoluto. In caso di risposta errata, il computo prevede la detrazione di 0.25 punti. Questo sistema di punteggio e valutazione è stato introdotto a partire dal 2017. La prova verte su temi ed argomenti sia di carattere generale si più specifiche, legate all’area alla quale appartiene il corso di specializzazione per il quale si sostiene la prova (gli ambiti che si possono individuare sono Medicina, Chirurgia e Servizi).

La preparazione dei test è naturalmente molto importante per accedere ai corsi di specializzazione medica, i quali consentono di dare un orientamento ben preciso al proprio percorso di studi. Il consiglio è quello di prepararsi maggiormente nelle materie in cui si hanno maggiori dubbi e insicurezze, oltre a non trascurare gli argomenti più generali e le nozioni che possono tornare sempre utili.

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