Scuola “Tempesta”, la metà delle classi rimane al “Melozzo”

E’ uno dei quartieri più popolosi della città e la primaria “Livio Tempesta” è la “sua scuola”. Un vero e proprio simbolo per la Cava, certificato da pagine social intitolate, non a caso “La Tempesta nel cuore”.
Dallo scorso anno, il Comune ha deciso di rinvigorire il battito di questo cuore, rendendola più sicura, con interventi di adeguamento sismico. Inevitabilmente sono iniziati anche i disagi per bambini e famiglie visto che, per mantenere la continuità didattica, cinque classi della scuola sono state trasferite da via Tevere in una sede temporanea dell’istituto “Melozzo”. A fine autunno, però, il primo stralcio dei lavori che ha interessato la palestra e la sezione del plesso che si volge verso il centro cittadino, è stato portato a termine e c’è chi si chiede, come Giuseppe Bertolino, presidente dell’associazione “Cava Forever”, se sia pensabile «completare in toto il lavori, al momento fermi, nel breve periodo rendendo la scuola operativa nel breve periodo».
Una sollecitazione che l’assessora alle politiche educative, Paola Casara, coglie volendo però attutire l’impatto dei disagi. «E’ vero che le classi trasferite continuano a fare lezione nella sede temporanea anche ora, ma riportarle immediatamente alla Cava avrebbe generato altro caos – afferma -. In accordo con la dirigenza scolastica s’è deciso di farle completare l’anno al “Melozzo” continuando a fornire un servizio di navette, completamente gratuito. Intanto, però, la palestra è tornata fruibile, sia agli studenti che al quartiere».

All’inizio del 2022-2023, gli alunni torneranno alla “Livio Tempesta” «e l’intero anno scolastico si svolgerà per tutti nella sede di via Tevere, poi ripartiranno i lavori». Già, perché le opere non sono terminate, manca l’adeguamento sismico della parte dell’istituto rivolto verso Villanova. «Il primo stralcio è stato finanziato dal ministero dell’Università e della Ricerca, per il secondo, che comporta una spesa di 1,3 milioni, abbiamo partecipato a un bando per attingere a risorse derivanti dal Pnrr ricevendo già un finanziamento di 900mila euro. Gli altri 400mila li metterà il Comune». A questo si deve lo stop, ma i tempi di ripresa non saranno brevi. «Dobbiamo fare la variazione di bilancio, mettere le risorse per l’intervento, fare il progetto definitivo e il bando di gara: servirà un anno – ammette l’assessora –. La seconda metà dei lavori inizierà quindi a giugno 2023 e dovremo trasferire al “Melozzo”, con le stesse modalità di supporto, le classi dell’ala interessata ai lavori. Anche per loro tutto l’anno scolastico si svolgerà nella succursale». Poi tutti torneranno nella nuova “Tempesta”. Definitivamente, nel 2024-2025.

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