Scuola: proposta della maggioranza pro classi più salubri

RAVENNA. I consiglieri del Partito Democratico Stefania Beccari e Marco Montanari, insieme a Luca Cortesi di Ravenna Coraggiosa, Giancarlo Schiano del Movimento 5 Stelle, Chiara Francesconi del PRI e Daniele Perini della Lista de Pascale Sindaco, hanno depositato una proposta per eseguire interventi straordinari per una scuola salubre. “La pandemia da Covid-19 – dicono i consiglieri – ha posto in situazione di emergenza e di stress tutto il sistema sanitario tanto che il Governo ha ritenuto necessario prendere decisioni che hanno avuto un forte impatto sulla vita collettiva e hanno coinvolto in modo rilevante la scuola, con conseguenze educative e psicologiche importanti sugli studenti.

La didattica a distanza ha fatto emergere nuove e latenti debolezze, vulnerabilità e disuguaglianze  del sistema scolastico. Il percorso di apprendimento degli studenti è risultato più frammentario e lacunoso e la DAD ha indebolito l’offerta formativa. Le dinamiche relazionali e sociali in tutte le fasce d’età si sono impoverite e questo ha accentuato il problema della dispersione scolastica. I fondi stanziati dal governo sono stati utilizzati nell’ambito dell’autonomia scolastica, in funzione delle proprie concrete esigenze ma le più recenti ondate epidemiche hanno colpito prevalentemente la popolazione scolastica, nonostante l’applicazione delle normative di distanziamento, di sanificazione degli ambienti e di protezione individuale.

Anche il numero elevato di studenti per classe e spazi non sempre adeguati alle necessità sono un ulteriore fattore di rischio in un contesto pandemico. È quindi importante farsi parte attiva nella discussione politica per riflettere e superare i criteri e i parametri per la formazione delle classi. Ora va fatto ogni sforzo per mantenere la didattica in presenza e tale condizione è veicolata da strategie di medio e lungo termine per rendere salubre l’ambiente scolastico. Crediamo che l’amministrazione debba valutare ogni ulteriore intervento straordinario sulle scuole finalizzato a rendere più sicuri gli ambienti, verificando anche la possibilità di installare opportuni sistemi di aereazione e ricircolo d’aria.

Chiediamo – concludono – di verificare se sia possibile attingere ai fondi del PNRR per colmare le carenze strutturali, qualitative e quantitative, dell’offerta di servizi di istruzione in tutto il ciclo formativo con progetti mirati a destinare risorse per la sicurezza, per la riqualificazione e l’ammodernamento dei luoghi del sapere, intesi anche come spazi destinati all’apprendimento, all’innovazione educativa, alla sperimentazione di nuovi linguaggi per la scuola che integrino l’approccio tecnico alla competenza del sapere pedagogico.”

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