Scuola, la Regione chiede orari flessibili e forse cerca altri bus

BOLOGNA. Lunedì 26 “saremo pronti a garantire la massima sicurezza per i nostri studenti”, assicura l’assessore regionale ai Trasporti Andrea Corsini. Ma se la capienza dei bus dovesse rimanere al 50% fare rientrare tutti insieme gli studenti delle superiori la prossima settimana, quando è previsto il ritorno al 100% in presenza, non sarà una passeggiata. Tanto che l’assessore richiama fin da ora la necessaria collaborazione del mondo della scuola, con orari di entrata ed uscita dei ragazzi più flessibili. “Non abbiamo nessuna certezza- ammette l’assessore durante una conferenza stampa- stiamo aspettando mercoledi’ quando dovrebbe uscire il decreto per la ripartenza delle scuole superiori in presenza. Al momento non sappiamo se verranno tolti i limiti di capienza”. In ogni caso questa mattina ci è già stato un summit con le aziende di trasporto e le agenzie della mobilità “per farci trovare pronti il 26 aprile senza l’aumento della capienza e il 100% dei ragazzi a scuola”. Domani ci sarà un altro incontro con tutti i prefetti dell’Emilia-Romagna, l’assessore regionale all’Istruzione Paola Salomoni e il nuovo direttore dell’Ufficio scolastico regionale. “Saremo pronti lunedì a rispettare le regole sulla ripartenza delle scuole. Il mondo dei trasporti- assicura ancora Corsini- farà la propria parte, come ha fatto finora con 530 mezzi in più quest’anno, ma serve una fortissima collaborazione e responsabilizzazione del mondo della suola. Se i limiti non dovessero consentirci di portare i ragazzi a scuole tutti insieme con la capienza attuale è necessaria una flessibilizzazione degli orari scolastici”.

La Regione comunque non esclude nulla, nemmeno la ricerca di “ulteriori mezzi sul mercato, cosa non facile – sottolinea ancora l’assessore- perché abbiamo dato fondo a tutte le riserve e visto i bus non si comprano al supermercato questa forte collaborazione col mondo della scuola è quantomai necessaria”. Sottolinea le difficoltà anche il presidente regionale Stefano Bonaccini. “C’è un carico sul trasporto pubblico locale se non verrà garantito di poter girare a pieno regime dal punto di vista della capienza”, evidenzia il presidente. “Noi abbiamo fatto sforzi enormi – ricorda Bonaccini – ci auguriamo che tutto possa procedere al meglio coi mezzi a disposizione, che comunque sono tanti. confidando che non tutti prenderanno il mezzo pubblico. Magari con la bella stagione qualcuno si sposta anche non solo con il mezzo privato ma anche in bicicletta”.

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