A scuola di cucina per rilassarsi, con Ramaiola

A scuola di cucina per rilassarsi, con Ramaiola
Lo staff della scuola di cucina Ramaiola

RIMINI. La sensazione di trovarti dentro a Masterchef, ma in un’atmosfera familiare e rilassata. Ai corsi di cucina di Ramaiola non ci sarà nessun giudice pronto a cacciarti e nessun “pressure test”: solo ingredienti da elaborare e impasti da modellare sotto agli occhi attenti dello chef Alessandro Garattoni, titolare del catering “Chiama cucina”. «Perché la cucina è soprattutto un momento da dedicare a se stessi» spiega Annalisa Pascucci, una delle ideatrici del progetto, insieme a Barbara Morri e lo chef Alessandro. «Concentrandosi sul piatto da preparare non si ha modo di pensare ad altro – afferma infatti Alessandra, illustrando la filosofia che c’è dietro ai laboratori di Ramaiola –. E questo significa ritagliarsi un paio di ore di profondo relax».
Ripieno d’amore
Così, su fondamenta di amore per la cucina e passione per il buon cibo preparato con pazienza e dedizione è stato eretto l’edificio di Ramaiola, inaugurata ufficialmente lo scorso 13 ottobre. I corsi si svolgono secondo appuntamenti settimanali, generalmente serali, che propongono lezioni pratiche e teoriche su alcuni piatti base della cucina italiana e romagnola, dalla pasta fresca, «come gnocchi, tagliatelle e strozzapreti – spiega Annalisa – o pasta ripiena come ravioli e tortellini, per passare poi alle ricette di secondi piatti e dolci». Il luogo in cui allievi e maestro si incontrano è la cucina in via Coletti 108/a, a Rimini, nella zona di San Giuliano mare. «Possiamo contenere fino a 16 persone, che hanno a disposizione postazioni professionali attrezzate con fuochi, planetarie, forni e lavelli. Come le postazioni di Masterchef – chiarisce Annalisa –. La differenza, è che qui nessuno ti toglierà il grembiule per mandarti a casa». Ramaiola punta proprio a «far sentire i partecipanti a proprio agio, in un clima caloroso e amichevole. Prima di iniziare la lezione, infatti – precisa la co-fondatrice Pascucci –, offriamo ai nostri ospiti un aperitivo di benvenuto, con bollicine e stuzzichini». Le “mani in pasta”, però, non si mettono fino a che lo chef Alessandro non ha dato una dimostrazione pratica della ricetta del giorno e consigli preziosi per la preparazione dei piatti. Poi, la palla passa agli aspiranti cuochi.
Panettoni e centrotavola
Insieme alle lezioni standard in programma ogni mercoledì sera, Ramaiola propone anche incontri più specifici, ricamati appositamente intorno a un evento o una ricorrenza, come il Natale. «Per il mese di dicembre – riferisce infatti Annalisa, anticipando alcuni degli appuntamenti in programma da qui fino al 30 marzo – abbiamo organizzato serate a tema, come quella in cui ogni ospite creerà il suo panettone artigianale, o quella in cui si prepareranno i tortellini, oppure i biscotti natalizi decorati e confezionati, perfetti per essere regalati ad amici e parenti». Tra gli altri appuntamenti in clima natalizio, anche quello per la mise en place e la decorazione della tavola per la vigilia e il giorno di Natale.
Special guest
Tra i corsi proposti dai tre ideatori di Ramaiola c’è anche quello di panificazione, in cui gli amanti dell’arte culinaria sperimentano impasti e lievitazioni. Si tratta di uno degli appuntamenti speciali che la scuola di cucina offre ai suoi allievi. A spezzare la routine di pratica e teoria, infatti, ci sono anche i corsi tenuti da quelli che Annalisa definisce «ospiti speciali», come lo chef Andrea Poggiali di Agrofficina, «che condividerà con gli allievi di Ramaiola i segreti del pesce, e le cuoche di Allegrodolce, che porteranno la loro esperienza di cucina di dolci scenici, come le “chiffon cake”». A questi si aggiungono “Birra riminese”, birrificio locale i cui gestori sveleranno l’arte di cucinare con la birra, e i cantinieri di Cantina Fiammetta. Il costo di partecipazione a serata va dai 30 ai 45 euro a persona, a seconda della materia prima impiegata, con la possibilità di portare a casa quanto cucinato a lezione.
Info: info@ramaiola.it oppure 3497683480

La ricetta: risotto al Castelmagno.

Ecco la ricetta del risotto al Castelmagno dello chef Alessandro Garattoni.
Ingredienti per 2 persone
500 gr brodo di carne
150 gr riso carnaroli
70 gr Castelmagno
50 gr cipolla
50 gr burro
50 gr vino bianco
40 gr Parmigiano Reggiano
40 gr olio EVO
Procedimento
Tritare finemente la cipolla. In una casseruola far rosolare la cipolla nell’olio. Una volta rosolata la cipolla, aggiungere il riso e farlo tostare per qualche minuto. Dopo aver tostato il riso, sfumare con vino bianco. Quindi una volta evaporato, bagnare con il brodo caldo e procedere con la cottura a fuoco moderato per circa 15 minuti, continuando a girare di tanto in tanto. Quando il brodo si è asciugato, spegnere il fuoco e mantecare con Castelmagno precedentemente tagliato a cubetti, il parmigiano, e il burro. Lasciar riposare per un minuto nella casseruola coperta con un canovaccio prima di servire. Impiattare e decorare con riduzione di Sangiovese, erbe aromatiche, e cubetti di Castelmagno. Per la riduzione di sangiovese: Sangiovese 1 bicchiere Zucchero 3 cucchiai Mettere sul fuoco medio basso il vino con lo zucchero e lasciarlo andare, fino a quando non avrà assunto una consistenza densa, mescolando di tanto in tanto.

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