Scuola, Belluzzi: iscrizioni in crescita e nuove facoltà

Bilancio dei primi due anni della Segreteria all’Istruzione: scuole sempre aperte quest’anno, nonostante la pandemia, e cento iscrizioni in più alle superiori. A fare il punto in un biennio senza precedenti storici il segretario competente Andrea Belluzzi. «Il mondo dell’istruzione è quello che dopo la Sanità ha subito gli effetti più forti e i rallentamenti più gravi nei suoi processi», rileva. Numerosi tuttavia i progetti portati avanti, che Belluzzi mette sotto i riflettori. L’Università ha fatto il suo ingresso nella Carta di Bologna, nota, step che produrrà sviluppi anche per la «progettazione di nuovi corsi di laurea». Avviato inoltre un «tavolo tecnico con il Ministero italiano dell’Istruzione, prima tappa per il rinnovo di accordi sul riconoscimento dei «nostri titoli di studi e percorsi formativi». E ancora: «È tornato sul Titano il Centro naturalistico, mentre ha trovato finalmente una casa l’istituto musicale». Ciliegina sulla torta? La riforma del settore della scuola per «rispondere al problema del calo demografico alle elementari, attraverso la differenziazione dell’offerta, ma anche l’introduzione di una proposta diversa nell’orario scolastico della media, oltre all’inserimento dello spagnolo alle superiori». E il segretario torna anche sul tema dell’inclusione, ricordando i centri estivi dell’estate scorsa dedicati ai disabili. Sul versante “rivitalizzazione del centro storico”, menziona invece il taglio del nastro al Museo del francobollo e della moneta, nonché la riapertura di palazzo Sums.

A seguire rivolge il più sentito ringraziamento a «quanti hanno lottato, impegnandosi nel mondo della scuola per gestire la situazione emergenziale», tenendo aperti i battenti e instillando «maggior fiducia nel sistema scolastico». Una dimostrazione? «Le cento iscrizioni in più rispetto all’anno anno nella superiore», conclude Belluzzi. In linea il direttore di Dipartimento Laura Gobbi che elenca i traguardi inanellati, dall’adozione dei nuovi curricula allo spazio d’ascolto gestito con il Servizio tutela dei minori, per sostenere gli alunni dalle medie in poi. Senza dimenticare l’aggiornamento del Decreto sui titoli di studio per l’accesso all’insegnamento.

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