Scuola 2020: studenti in difficoltà, ma risultati meritevoli

Ogni anno la maturità degli studenti è seguita da milioni di italiani, non necessariamente coinvolti in prima persona, che ripensano nostalgici al proprio percorso di studi. Ma quest’anno la pandemia mondiale ha messo in difficoltà gli studenti di tutte le età.

L’anno 2020 è iniziato all’insegna del dubbio: una generazione intera di giovani ragazzi sarebbe riuscita a terminare l’anno scolastico? E per le ultime classi che devono sostenere gli esami, come si sarebbero svolti questi test? Tutto sembrava impossibile. Con grande tempestività e non poche difficoltà, sono stati presi provvedimenti per trasferire la scuola da un campo analogico a uno digitale, cercando di non escludere nessuno.

Le difficoltà coinvolgevano non solo gli studenti, capaci di operare in rete, ma forse materialmente non in possesso di strumenti idonei, ma anche l’intera squadra di insegnanti che, all’improvviso, doveva dimostrarsi all’altezza di un ruolo nuovo.

La tecnologia a servizio della scuola

Il lavoro di squadra si è innescato da subito: i professori hanno superato le sfide tecnologiche con il sostegno di alcuni diligenti alunni, mentre gli studenti si affidavano più che mai agli insegnanti, attingendo da loro entusiasmo e perseveranza.

Il ministero dell’Istruzione ha condiviso e pubblicato i confortanti esiti conseguiti dai ragazzi che, nonostante lo svolgimento bizzarro e virtuale, sono riusciti a diplomarsi con successo. Ma come sono potuti arrivare a noi tutti i dati della Scuola 2020 in tempi così brevi? Quest’anno i risultati raggiunti dagli alunni sono giunti con anticipo perché, a motivo dell’emergenza, si è deciso che gli esiti venissero pubblicati in tempo reale, non appena un’intera classe avrebbe terminato le interrogazioni. La commissione si riuniva, scrutinava il gruppo e condivideva i risultati in una piattaforma pubblica.

L’emergenza sanitaria non ha messo in ginocchio la scuola

L’emergenza sanitaria ha provocato un enorme scossone agli istituti della scuola secondaria di II grado. A differenza del tradizionale percorso che porta il soggetto al raggiungimento dell’attestato, in Italia sono state indispensabili alcune modifiche tecniche. Se, solitamente, il percorso è composto dalla maturazione di crediti nell’ultimo triennio, tre prove scritte e l’orale finale, quest’anno è stato necessario apportare delle variazioni.

È stata data la possibilità allo studente di maturare fino ad un massimo di 60 crediti, ereditati dal percorso svolto dal terzo anno alla maturità, a differenza dei 40 degli anni passati. L’ultima prova orale si misurava in 40/40. Nell’insieme, il voto finale era sempre 100/100, ma raggiunto in modo diverso. Mai come in questa maturità appena vissuta, è stata premiata la reputazione fatta da uno studente in anni di diligente studio. Ha chi si è speso tanto, è stato riconosciuto qualcosa in più.

Scuola 2020: risultati meritevoli

Il Ministro dell’Istruzione Azzolina ha pubblicato l’andamento degli esami dei candidati interni. Per quanto riguarda la posizione dei maturandi esterni, il tutto è da rimandare a settembre, perché questi soggetti sosterranno l’Esame di Stato tra poche settimane; il 9 settembre, infatti, inizierà la sessione straordinaria a loro dedicata.

Analizzando alcuni dati significativi si evince che:

·       Di tutti gli studenti che frequentavano il quinto anno delle scuole superiori di II grado, il 94% è stato ammesso all’esame e, tra questi, la quasi totalità (99,5%) è riuscita a diplomarsi. Il dato è rimasto quasi inalterato rispetto all’anno precedente e questo dimostra che la pandemia non ha contagiato la scuola.

·       I voti sono notevolmente migliorati: i giudizi sopra l’80 registrano un +17% circa e i voti oltre il 90 hanno registrato un aumento del 6%. Circa uno studente su due si è collocato nella fascia 60-80, rivelando che i 60 sono diminuiti del 2%, privilegiando comunque giudizi migliori rispetto agli anni passati.

·       Il vero successo è stato riscontrare che i 100 sono aumentati più del 4%. Ben 12.129 diplomandi hanno avuto riconosciuta anche la lode, un dato che merita di essere citato.

Perché definirli risultati meritevoli

Nell’anno scolastico 2019-20, tutti i ragazzi sono stati ammessi all’esame, a differenza degli anni passati, dove questo traguardo non era tagliato da tutti. La scuola ha deciso di dare a tutti questa possibilità, anche a coloro che avevano insufficienze in alcune materie. Ogni studente, incoraggiato dalla commissione interna, ha affrontato con impegno e non poche difficoltà il maxi orale, impegnandosi come non mai. Si è comunque tenuto conto della carriera scolastica, che ha inciso per il 40% dell’intero esito.

Come spesso accade, una prova tira fuori aspetti nuovi, il meglio di una persona; non si poteva non prendere in considerazione il peso emotivo che doveva gestire questa generazione di studenti, anche se ha dimostrato resilienza, non deludendo le aspettative di chi seguiva il loro percorso da anni. Solo lo 0,5 % degli alunni è stato bocciato. Ovviamente, ciascuno di loro avrà la possibilità di recuperare, avvalendosi di corsi specifici fra quelli che che propongono il miglior metodo per recuperare gli anni scolastici.

I migliori studenti: classifica per regione e per indirizzo

In Puglia si sono raggiunti i risultati migliori: il 5,2% di tutti gli studenti pugliesi ha avuto il riconoscimento più alto, la lode. Poi segue l’Umbria con il 4%, il Molise con il 3,8% e la Calabria con il 3,7%.

Il primato spetta al Liceo Classico con i maggiori voti al di sopra dell’81. Gli Istituti Tecnici seguono con l’1,5% di lodi e il 19,1% di ragazzi che hanno ottenuto giudizi molto alti. Ottimi gli esiti anche degli Istituti Professionali.

Merita una citazione anche la città metropolitana di Palermo, dove sono piovuti ottimi risultati, visti gli esiti conseguiti negli anni precedenti. Il ministero dell’Istruzione ha condiviso un dato inequivocabile: i bocciati sono praticamente spariti, si parla di soli 4 ragazzi su 1.000 che non hanno raggiunto il 60, il minimo giudizio per superare l’anno, e di un aumento dell’11% rispetto all’anno scolastico 2018-19 per i diplomati con 100.

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