Scultura da Cesena associata al “bunga bunga”

«Le apriamo le porte del nostro atelier, l’arte non è bunga bunga». L’atelier in questione è quello dello scultore cesenate Leonardo Lucchi, mentre la destinataria dell’invito è la giornalista Selvaggia Lucarelli. A rivolgerglielo, per conto dell’atelier è Matteo Medri e il Metters Studio Films che ne cura l’immagine.

La foto e il commento

In occasione della finale degli europei Lucarelli aveva pubblicato sul suo profilo Instagram, una storia in cui riprendeva una foto pubblicata dall’europarlamentare ed ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi che lo ritraeva nella sua abitazione in compagnia di Adriano Galliani davanti a un grande schermo pronto per guardare la partita. Riproponendo quella foto Lucarelli segnala i faretti montati su quella che sembra una americana, la struttura che di solito si usa nei palchi per sollevare l’impianto luci e delle sculture di donna che si intravedono sullo sfondo ai due lati dello schermo, aggiungendo il commento «la disco bunga bunga è ancora montata».

Accostamento non pertinente

«Capiamo il tenore del suo intervento», scrive Matteo Medri, dai profili social di Metters Studio Films, riconoscendo il tono ironico e satirico con cui è stato fatto quel commento. «Purtroppo però – aggiunge Medri – lei sottolinea anche opere d’arte non pertinenti con il riferimento. Le opere sullo sfondo sono del maestro Leonardo Lucchi, scultore apprezzato e conosciuto in tutto il mondo, che da decenni porta avanti una profonda ricerca tra arte, bellezza, femminilità e maternità. Ricerca che si traduce in bronzo e altri materiali. Opere che a quanto pare il signor Silvio Berlusconi ha apprezzato».

L’invito a Cesena

Di qui l’invito, a cui allegano anche un link al video che ritrae Lucchi all’opera, a conoscere di persona la produzione dello scultore facendo visita al suo laboratorio di Cesena: «Quale casa di produzione che segue l’immagine del maestro, la invitiamo con vero piacere, in accordo con il maestro, ad una visita privata all’atelier, a Cesena in piazza Del Popolo, affinché possa apprezzare il suo impegno da vicino, conoscere come vengono pensate e realizzate le sue opere. Una cura nei particolari che siamo certi possa considerare di più di un accostamento al bunga bunga lanciato sui social tra un rigore e l’altro».

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