Scoperta a Faenza opera enigmistica in dialetto degli anni ’30

FAENZA. Una scoperta che farà sicuramente sobbalzare sulle sedie gli amanti delle tradizioni romagnole, del dialetto e dell’enigmistica. In un vecchio quaderno, scritto dall’avvocato faentino, Gioacchino Regoli negli anni ’30 del Novecento, conservato dagli eredi, è contenuto un vasto repertorio di enigmistica in dialetto romagnolo: indovinelli, sciarade, anagrammi, rebus : a quanto pare l’unico “trattato” del genere esistente. Lo ha scoperto Giorgio Cicognani, ricercatore e già conservatore dei fondi antichi della Biblioteca Comunale che del quaderno ha curato la pubblicazione nel libro “Giuochi enigmistici in dialetto romagnolo”, edito dalla Tipografia Faentina.

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