RIMINI. La Corte d’Appello riconosce le ragioni del Comune di Rimini e condanna i Ministeri a versare oltre 2 milioni di euro come risarcimento per Ici non versata dallo Stato. La Corte d’Appello di Bologna, nei giorni scorsi – annuncia il Comune di Rimini – ha respinto il ricorso presentato dal Ministero dell’Interno e dal Ministero Economia e Finanze (MEF) contro la sentenza di primo grado che, nel giugno 2016, accolse le ragioni del Comune di Rimini, condannando i Ministeri a versare i contributi economici compensativi, per ICI immobili di categoria D, che avrebbe dovuto ricevere dallo Stato per gli anni compresi tra il 2001 e il 2009.
Con la sentenza della Corte d’Appello, il Comune di Rimini può quindi richiedere ed accertare in bilancio somme, per un totale di 2.075.566,08 euro.
Nell’eventualità di ulteriore ricorso in Cassazione da parte dei Ministeri, il Comune di Rimini farà il necessario ed adeguato accantonamento al fondo rischi contenzioso, che in questo caso dovrebbe, comunque, essere minimo.

“Una bella notizia per Rimini e per i riminesi in un periodo difficile – sottolinea l’assessore al Bilancio Gian Luca Brasini –. Anche la Corte d’Appello ha riconosciuto le ragioni dell’ente locale, sottolineando come ogni qual volta lo Stato interviene con riforme e provvedimenti che incidono sulle entrate di un Comune preveda a titolo compensativo dei trasferimenti, per far sì che i Comuni non debbano far fronte a squilibri di bilancio improvvisi”.

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