Scontri prima della partita Cesena – Modena: 55 Daspo per complessivi 240 anni

55 Daspo per complessivi 240 anni di divieto di accesso nei luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive: è quanto ha stabilito il Questore della provincia di Forlì – Cesena in merito agli incidenti verificatisi prima della partita di calcio Cesena – Modena del 24 novembre 2019, in programma all’Orogel Stadium. I provvedimenti riguardano i tifosi coinvolti negli scontri accaduti circa tre ore prima del calcio d’inizio nei pressi del parco “Frutipapalina”. Un gruppo di una ventina di ultras cesenati aveva lanciato un petardo e un fumogeno invitando allo scontro gli 80 tifosi avversari intenti a consumare un pasto.

I tifosi modenesi avevano raggiunto i cesenati nella vicina via Montefiore, dove le due fazioni si erano fronteggiate per alcune decine di secondi con percosse e lancio di oggetti. L’intervento della polizia aveva posto fine allo scontro.

L’indagine della D.I.G.O.S. della Questura di Forlì-Cesena, con la collaborazione dei colleghi modenesi, ha portato ad individuare responsabilità per 46 tifosi ospiti, tra i quali 20 modenesi (tra i 19 e i 50 anni) e 26 cittadini spagnoli (tra i 19 e i 42 anni) ultras del gruppo “Biris Norte” del Siviglia, gemellato con la frangia ultras modenese “Avia Pervia”.

Ulteriori indagini hanno permesso di identificare altri supporter ospiti che erano riusciti in un primo momento a sfuggire. Tra i tifosi ospiti, 35 dovranno rispondere anche di lancio o utilizzo di materiale contundente durante gli scontri, 30 per travisamento in luogo pubblico.

L’analisi delle riprese effettuate da personale di polizia scientifica ha consentito inoltre di individuare 9 ultras cesenati, (tra i 22 e i 50 anni), ossia circa la metà del gruppo partecipante agli scontri, i quali erano riusciti a dileguarsi facendo perdere le proprie tracce. Sette tifosi cesenati dovranno rispondere anche di lancio o utilizzo di materiale contundente durante la rissa – quali aste, ombrelli, cinture – e di travisamento in luogo pubblico.

I 55 ultras sono stati segnalati all’A.G. per il reato di rissa aggravata, nonché, secondo le singole condotte riscontrate, di lancio o utilizzo di materiale contundente in occasione di manifestazioni sportive e travisamento in luogo pubblico.

Uno dei partecipanti ai tafferugli, inoltre – un quarantaduenne sivigliano – è stato denunciato per danneggiamento, violenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale in quanto, dopo gli scontri, cercò di sottrarsi all’identificazione percuotendo due operatori di polizia, che riportarono lesioni ad un labbro e ad una mano, giudicate guaribili rispettivamente in 10 e 7 giorni, danneggiando inoltre la telecamera utilizzata dalla polizia scientifica.

In conseguenza di tutto ciò, la Divisione Anticrimine della Questura di Forlì-Cesena ha emesso a carico di tutti i tifosi che presero parte ai tafferugli il provvedimento di divieto di accesso nei luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, per complessivi 240 anni di divieto.

Molti dei provvedimenti (25 così suddivisi: 7 tifosi cesenati e 18 tifosi modenesi) sono integrati dalla prescrizione dell’obbligo di firma nelle giornate in cui sono in programma gli incontri di calcio delle rispettive squadre, misure, queste ultime, in gran parte già convalidate dal G.I.P. presso il Tribunale di Forlì mentre altre sono, in queste ore, al vaglio della stessa Autorità Giudiziaria.

Di questi provvedimenti, 15 (2 per tifosi cesenati e 13 per tifosi modenesi) sono stati emessi a carico di persone recidive, ovvero già destinatarie, in passato, di precedente D.A.Spo.

In sintesi sono stati irrogati:

  • 36 anni di D.A.Spo e 17 anni di prescrizioni a carico di ultras del Cesena;
  • 115 anni di D.A.Spo e 71 anni di prescrizioni a carico di ultras del Modena;
  • 89 anni di D.A.Spo a carico di ultras del Siviglia.

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