“Sciroppo di teatro” a Cattolica. Intervista alla presidente Ater

“Sciroppo di teatro” arriva oggi al Teatro della Regina di Cattolica alle 16.30 con la magia delle bolle di Michele Cafaggi nello spettacolo “Controvento”.

Il progetto di Ater Fondazione è nato con la collaborazione di pediatri e farmacie in rete per riavvicinare i più piccoli e i loro genitori all’offerta culturale. Hanno aderito 153 pediatri, 225 farmacie Federfarma e 11 di Assofarm. Tre titoli diversi in ciascuno dei 22 Comuni, per un totale di 78 spettacoli, in programma da metà gennaio: 35 le compagnie di teatro ragazzi coinvolte di cui 20 emiliano-romagnole. Oltre il 60% le produzioni regionali. A disposizione circa 24.500 posti.

Ma com’è nato tutto, chiediamo alla presidente di Ater, Patrizia Ghedini.

«Partiamo dai presupposti culturali e politici: ci siamo ispirati ai documenti dell’Oms e all’agenda Onu 2030 in cui la cultura assume una centralità mai avuta in passato. Finora ci sono sempre stati progetti legati al welfare che vedevano la cultura come occasione di crescita e benessere per le categorie più fragili (si pensi alle esperienze di teatro in carcere, vicino alla salute mentale, con persone disabili, ecc.). In questa nuova accezione la cultura diventa strumento fondamentale per produrre benessere nella vita di tutte le persone. Ater ha quindi tradotto in progetto l’obiettivo partendo dal teatro rivolgendosi alla fascia di bambini tra i 3 e gli 8 anni e alle loro famiglie e offrendo occasioni importanti per crescere insieme».

Come si è costruita questa rete?

«La rete è un elemento fondamentale del progetto. Siamo partiti dai nostri 35 Comuni soci attivando con loro una collaborazione importante. Abbiamo avuto una forte attenzione per i singoli territori, arrivando anche in luoghi che non avevano ancora una programmazione di teatro ragazzi. Nel processo abbiamo cercato da subito il rapporto con la Regione (in particolare gli assessorati alla Cultura, alla Sanità e al Welfare), i pediatri, le farmacie e le compagnie. Ci siamo avvalsi inoltre di due importanti collaboratori: il regista Silvano Antonelli (da cui è partita l’idea iniziale) e Alessandro Volta, direttore del programma materno-infantile Ausl Reggio Emilia».

Come funziona?

«Lo “Sciroppo di teatro” corrisponde a un libretto con sei ricette, ovvero dei voucher, che danno diritto alla visione di tre spettacoli nei teatri partner al prezzo di 2 euro per ciascun bambino e un accompagnatore. Lo si può acquisire direttamente negli ambulatori dei pediatri e nelle farmacie. All’interno di questa confezione, impreziosita dalle immagini di Matteo Pagani, anche un vero e proprio bugiardino con i benefici (lo sciroppo è ottimo in associazione a letture o visite nei musei) e le controindicazioni (poco compatibile con l’uso eccessivo dei dispositivi digitali)».

Nella proposta avete dato priorità alle compagnie regionali?

«Sì, lo abbiamo fatto in primo luogo per sostenere un settore che è stato particolarmente colpito durante la pandemia. In regione abbiamo delle eccellenze anche a livello di produzione del teatro ragazzi (sono 4 i centri) e, al di là di tutto, credo sia necessario aprire una riflessione più ampia sull’importanza, il valore e la qualità di questo settore spesso erroneamente considerato di serie B».

Quali sono i numeri della Romagna?

«I Comuni coinvolti sono 9: 4 nella provincia di Rimini (Cattolica, Morciano, Santarcangelo di Romagna, Rimini), 4 in provincia di Ravenna (Russi, Ravenna, Conselice, Cotignola), e uno (Cesenatico) per la provincia di Forlì-Cesena. I bambini residenti sono 19.398, 49 i pediatri coinvolti, 89 le farmacie e un totale di 26 spettacoli presentati».

Com’è andata la partenza del progetto?

«Siamo partiti con forte preoccupazione per l’emergenza sanitaria in atto, ma Sciroppo di teatro sta andando molto bene. Ad esempio lo spettacolo di Cafaggi presentato a Casalecchio di Reno domenica scorsa ha registrato 266 presenze (e su queste 106 avevano il voucher). L’Emilia-Romagna è senz’altro un terreno fertile perché eccellente per le politiche legate alla cultura, allo spettacolo e al welfare. Ci tengo a ringraziare davvero per la collaborazione la Regione, i Comuni, i farmacisti, i pediatri e le compagnie coinvolte. Anche il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, ha inviato ai sanitari che hanno aderito all’iniziativa una lettera di ringraziamento e l’ho apprezzato molto».

Prossimi appuntamenti: domenica 30 gennaio doppio evento alla Fiera di Morciano con “L’elefantino” di La Baracca Testoni Ragazzi (dai 3 anni) e Lavatoio con “Luce” di Aline Nari/Aldes (dai 5 anni), entrambi alle 16.30. Tutto il programma su www.ater.emr.it

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