Sciame d’api tra le tombe a San Giovanni in Marignano

Sembra che il cimitero di San Giovanni in Marignano sia particolarmente apprezzato dalle api che, in questo periodo sciamano. «È un fenomeno che si verifica ormai tutti gli anni, in primavera, quando comincia ad alzarsi la temperatura – spiegano dal comune di San Giovanni in Marignano –. Tra maggio e giugno arrivano le api e cominciano a raggrupparsi nei paraggi delle tombe».

Non una novità quindi, che però provoca reazioni a volte un po’ scomposte da parte dei cittadini.

«Abbiamo una duplice reazione da parte dei marignanesi – conferma l’amministrazione –. Da una parte c’è una segnalazione continua, nel timore che le api non si possano portare via, quando invece è possibile farlo, ovviamente da parte di un apicoltore esperto e solo in orario notturno. Altri cittadini invece, come reazione, cercano di uccidere le api che, lo ricordiamo sono una specie protetta. Per questo – aggiunge l’amministrazione Morelli – abbiamo deciso di lanciare una comunicazione sulla pagina Facebook del Comune affinché le persone fossero tranquillizzate sul fatto che siamo al corrente del fenomeno, che stiamo intervenendo e che le api non devono essere uccise».

Tra l’altro gli sciami appena formati, dopo qualche giorno potrebbero anche allontanarsi autonomamente, dopo aver trovato cavità più adatte alla nidificazione. Ad ogni modo gli uffici tecnici comunali sono in contatto con diversi apicoltori della zona che, in caso di necessità possono essere contattati e di buon grado si rendono disponibili a prelevare le api.

«Nel periodo della sciamatura – precisano dal Comune – avremo una quindicina di casi come quello segnalato e fotografato. Quest’anno, per il momento, di sciame così grande abbiamo avuto solo questo. In altri punti del cimitero se ne stavano formando altri ma con l’abbassamento delle temperature di questi giorni, le api sono andate via. Questo non significa che non possano tornare una volta che le temperature si alzeranno di nuovo. Gli sciami – aggiunge il Comune – non si verificano solo nei cimiteri ma anche in altri luoghi pubblici, nei primi però capita di vederne più spesso probabilmente per il calore che emana la pietra, sia esternamente che internamente».

L’importante è quindi non spaventarsi di fronte ad una sciamatura, avvisare gli uffici comunali e, soprattutto, non uccidere questi preziosi insetti.

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