Scena musicale giovanile riminese: i nomi e i volti nuovi

DI MICHELLE LUFO 

A Rimini, Riccione e Cattolica la musica è viva tra gli emergenti! Oggi tanti ragazzi in Romagna sognano di diventare cantanti o lavorare nel mondo della musica. Trap, pop, indie e rap sono i generi in cui si identificano numerosi artisti emergenti, ma fare della propria passione un lavoro è complicato. D’altro canto grazie alla tecnologia in questa epoca fare musica è molto semplice. Oggi produrre musica è comodo e accessibile a tutti, basta avere un pc. Attraverso le piattaforme digitali l’artista riesce anche a pubblicare e sponsorizzare la propria musica in modo indipendente. Nonostante le problematicità, ci sono tanti ragazzi che si distinguono con la loro musica e creano progetti interessanti. Conosciamone alcuni.

BONGI

Marco Bongiorno, in arte “Bongi”, è un chitarrista e produttore classe ’97. La sua passione per la musica inizia nel 2009 quando inizia un corso di chitarra. Appassionato di rock inizia a fare musica con diverse band. Nel 2017 passa alla produzione elettronica al computer. «Vado fiero di tutte le mie produzioni e di tutti i singoli usciti», afferma. Durante il primo lockdown fa uscire con Beart il singolo “Non ci vediamo da un po’”, un successo che segna più di 200.000 ascolti su Spotify. Bongi collabora con moltissimi artisti di zona. Ha un collettivo con Michelle, The Listless e Vástago dei quali è il produttore musicale. Lavora da solo ma ha collaborato anche con alcuni produttori di zona in particolare con Francesco Amadei che ha dato una svolta ai suoi ultimi progetti. Nel 2022 è prevista l’uscita del suo primo disco: “Music saved my life”.

VÁSTAGO

Vástago, Alessandro Fabbri, classe ’96. Arriva dall’epoca dei live e delle boyband. Consegue la laurea triennale in teatro moderno al Dams di Bologna, è appassionato di teatro, musical e spettacolo. Oggi impegnato al Centro21 di Riccione con un progetto in cui l’arte e la musica incontrano il sociale. La sua musica è Indie: «La mia generazione non è accettata perché siamo quelli che fanno parte del cambio generazionale, io ho cercato e trovato il mio equilibro». Il suo è un crossover tra l’analogico e il digitale. Con il suo “Pensando”, uscito nel 2021, Vástago riesce a raccontarsi: «La musica oggi è un intrattenimento più d’immagine che di contenuto». Nel 2022 uscirà il suo disco “Pensando”.

BEART

Riccardo Bartolini in arte Beart, classe ’99. La passione per la musica inizia a 13 anni con il rap. Oggi gli piace molto variare in tutti generi ma per Beart è fondamentale arrivare alle persone e per questo si definisce un cantante pop. Ha due album, un mixtape e parecchi singoli. Nel 2017 pubblica il brano “Same child” che racconta la visione eterna di un piccolo bambino che non vuole arrendersi a vedere il mondo triste degli adulti. Nel 2021 ha partecipato a X-Factor, arrivando ai bootcamp, e a Area Sanremo. La scorsa estate ha suonato live a Riccione e in inverno ha fatto una decina di date aprendo anche il concerto di Bresh al Coconuts di Rimini.

GIOVANNI CRICCA

Classe 2003, Cricca è un cantante, chitarrista e pianista. Allievo della scuola Musicantiere inizia il suo percorso con Max Corona. Cricca è musica libera, diretta, che racconta le cose che succedono, senza retorica e senza paura di mostrare le proprie fragilità. Si considera un romanticone. Nei prossimi mesi è in programma l’uscita del suo pezzo “San Lorenzo” contemporaneo e dance in cui racconta una storia d’amore. Ha partecipato a Area Sanremo arrivando tra i venti vincitori. A Natale ha tenuto un concerto per il comune di Riccione.

I LE LUCERTOLE

È un gruppo formato da cinque ragazzi: Filippo Sammaritani, voce, Mattia Bizzo voce, Matteo Girometti voce e chitarra, Zaccaria Nadifi al basso e Francesco Radaelli, seconda chitarra. Classe ’99 e ’98 si conoscono al liceo e iniziano a fare musica insieme. La loro musica è emo-pop. I testi sono ironici ma allo stesso tempo trasmettono un messaggio. “Spazzolino”, il loro singolo uscito qualche giorno fa racconta «la necessità di cercare un’ordine in una vita disordinata». “Postumi” è la canzone che gli artisti più apprezzano ed è contenuta nel loro Ep “Sette Negroni (Postumi)”. In primavera usciranno con un album su cui stanno ancora lavorando.

NEBS

Nicolò Cecchini e Lorenzo Santini entrambi classe 1998 sono due deejay e producer. Si conoscono alle superiori. Amanti del mondo della notte e delle discoteche, iniziano a suonare nei locali come il Boulevard e la Baia Imperiale. Cinque anni fa allestiscono il loro studio attuale dove producono tutta la loro musica. Decidono di creare una loro etichetta discografica per essere liberi e totalmente indipendenti. Il genere che fanno è Techno ma sono artisti a cui piace variare. Il loro “Unusual Album” costruito e uscito durante il prImo lOckdown comprende 10 tracce intitolate con codici binari , tributo alla tecnologia che li ha tenuti attivi lavorativamente. Il prossimo progetto è un Ep di cinque tracce intitolato “Buran” che farà da colonna sonora ad un loro cortometraggio: «La musica e il cinema insieme per noi sono linguaggi che ci permettono di comunicare i nostri messaggi e raccontare una storia». Tra i prossimi obiettivi un video per condannare le istituzioni che hanno chiuso migliaia di discoteche.

ILLUSION

Alimas Saidi, 19 anni, deejay e producer. Approccia al mondo del deejaying all’età di 13 anni, ascoltando il genere edm. Studia da indipendente nella sua camera da letto con una mini console. All’età di 17 anni inizia a produrre le sue prime tracce e suonare tra Baia Imperiale e Nikka: «Rendere felici le persone che mi ascoltano è la cosa più bella, suono per questo motivo». Illusion è un’artista che sperimenta tantissimo. La sua prima pubblicazione è del 2020 con la traccia “Babe” sotto l’etichetta indipendente dei Nebs. «Mi piace remixare perché è come se riuscissi a rigenerare una canzone e darle una seconda vita. Mi piace vedere la reazione del pubblico nei club». Al momento è deejay fisso all’Ibiza Stardust Radio e periodicamente suona live nei bar in voga di Riccione e Cattolica. Il suo prossimo pezzo sarà “Unknown people”.

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