Scelte sostenibili per il tragitto casa-scuola

Trasmettere ai bambini coscienza ecologica e l’idea che con le nostre scelte quotidiane possiamo contribuire alla salute ambientale globale è fondamentale, oltre che vero. È l’insegnamento alla base di ‘Siamo nati per camminare’, la campagna della Regione Emilia-Romagna sulla sostenibilità dei movimenti casa-scuola. Giunta all’undicesima edizione, l’iniziativa quest’anno si chiude con numeri triplicati rispetto al 2021: sono stati 34.200 i ‘piccoli camminatori’ di 1.634 classi appartenenti a 222 scuole collocate in 72 comuni dell’intera regione. Per due settimane, in questa primavera, i bambini coinvolti hanno raggiunto la scuola sperimentando nuove modalità di movimento: in autobus, a piedi o in bici, ma anche in monopattino, skateboard, roller, e con il Pedibus, il trasporto scolastico per gli alunni delle elementari e medie inferiori che vengono accompagnati a piedi a scuola da adulti con le stesse modalità dello scuolabus. Ogni classe ha registrato quotidianamente il numero di spostamenti green svolti e sono state individuate due vincitrici: la seconda A della scuola primaria Sant’Umiltà di Faenza – che ha conseguito il più elevato indice di miglioramento rispetto agli stili di mobilità degli alunni – e la classe terza A della scuola primaria Felegara di Medesano, in provincia di Parma, giudicata la ‘più sostenibile’ nei movimenti.

Gli alunni coinvolti nel progetto sono stati invitati a riflettere sul ruolo della strada come luogo di socialità. Hanno avuto quindi l’opportunità di inventare e progettare giochi in strada in prossimità delle scuole o lungo i principali percorsi casa-scuola. Le città si sono così colorate con gessetti e disegni e si sono animate con numerosi giochi di squadra, da ‘ruba bandiera’ a ‘un-due-tre-stella’.

Ma oltre alla importante funzione didattica, l’iniziativa – se sarà stata efficace nel far cambiare le abitudini in almeno una percentuale dei partecipanti – avrà anche una concreta utilità pratica per l’ambiente. Un recente studio internazionale condotto dall’Università di Oxford su 2mila cittadini europei dimostra infatti l’impatto della riduzione della CO2 basato sul cambiamento degli stili di vita in città e fa emergere che “basta sostituire anche un solo viaggio al giorno in automobile con spostamenti a piedi o in bicicletta per ridurre di mezza tonnellata nel corso di un anno l’impatto delle emissioni di Co2”. Stando d’altronde ai più recenti dati del Ministero dello Sviluppo economico, il parco auto italiano ha una media di 115,4 g di Co2 per km, il che rende evidente a tutti quanta anidride carbonica possiamo risparmiare all’atmosfera anche con brevi tragitti percorsi rinunciando alla macchina.

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