Scandalo Reggenza San Marino, il Governo: non saremo omertosi

«Il Congresso di Stato è pronto a intervenire in qualunque modo e con qualunque strumento per garantire la tutela della Reggenza, la nostra principale istituzione». Fa quadrato il Segretario al Lavoro, Teodoro Lonfernini, nella conferenza indetta ieri, promettendo però che la verità non verrà messa sotto al proverbiale tappeto.

In difesa dell’Istituzione più alta

Un clima teso, ma lucidamente fermo sul punto, quello che ha caratterizzato l’incontro con la stampa, all’indomani di uno scandalo senza precedenti. Soltanto ventiquattro ore prima le testate locali ed internazionali avevano messo nero su bianco le presunte accuse di molestie sessuali lanciate da una dipendente del Palazzo contro il Capitano Reggente Giacomo Simoncini. Che tuttavia, si ricorda «non è nelle condizioni di poter rispondere, né difendersi, né tantomeno dar la sua versione dei fatti, sino al termine del mandato che scadrà a fine mese. Quindi – si dichiara – questo è un attacco contro un’Istituzione».

E per sgomberare il campo da equivoci conclude: «Nessuno ha volontà di metter nel cassetto il fatto se è accaduto, chiediamo solo rispetto verso la più alta carica del Paese. Ci sarà modo per far emergere la verità nelle sedi e nei tempi opportuni».

La verità non sarà messa in sordina

Stessa frequenza per Elena Tonnini, Segretario agli Affari interni che definisce una «grave ferita» tanto le accuse, quanto la bufera mediatica che nelle ultime ore ha travolto San Marino.

Ma la differenza, osserva, è data da «come ci si prenderà cura di questa ferita, evitando di esser omertosi, trattando i temi con riguardo per tutte le persone coinvolte». In proposito non usa giri di parole: «I Reggenti non sono perseguibili durante il mandato, ma ciò non significa che non lo siano in assoluto, né che si voglia mettere in sordina la verità».

Tuttavia ogni accusa mossa «durante il semestre non colpisce l’atto in sé ma la reggenza in quanto istituto». Il Congresso esprime altresì «vicinanza e preoccupazione per le donne vittime di violenza e ribadisce che lo Stato condanna simili episodi, basti pensare alla ratifica della recente convenzione o all’app Tecum, premiata con vari riconoscimenti. Senza dimenticare che l’authority pubblicherà ulteriori contributi». Tonnini sfata infine pregiudizi e stereotipi che identificano i «responsabili collocandoli in una certa fascia età o d’istruzione».

Diritto di replica

In linea il Segretario alla Giustizia Massimo Ugolini: «Prendiamo distanza da ogni forma di molestia e abbiamo adottato anticorpi, ma bisogna dare diritto di replica e contradditorio nelle sedi previste per legge».

La risposta di San Marino ai problemi sorti nel tempo? «Avviene con i fatti», taglia corto. Nel frattempo non resta che attendere l’inizio di aprile per ascoltare la versione dei fatti di Simoncini accusato di aver convocato la segretaria con la scusa della zip rotta dei pantaloni, per poi restare nudo dalla cintola in giù determinato, sostiene la segretaria, a ben altre richieste.

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