Sberlati e la “nuova” Italia, miope ed autocelebrativa

RIMINI. Dopo un viaggio rocambolesco che lo ha riportato dall’Australia all’Italia fra le mille difficoltà all’ombra del Covid-19, Francesco Sberlati è appena tornato alle sue attività di docente (per ora virtuali) del Dipartimento di Filologia classica e Italianistica dell’Università di Bologna.

«La University of Western Australia di Perth mi ha chiesto di tenere un seminario sull’evoluzione del lessico politico italiano degli ultimi anni, per un progetto di ricerca di tipo sociolinguistico che si propone di confrontare i vari modelli di comunicazione e persuasione utilizzati attualmente in Europa nel dibattito politico. Ovviamente, con il recente successo elettorale di alcune forze che si dichiarano nemiche del sistema e nutrono esplicita avversione verso le forme tradizionali del confronto politico, l’Italia offre agli studiosi casi analitici peculiari, sui quali sono stato invitato a trattare anche dalla University of Sydney, al capo opposto dell’Australia, dove ha luogo un progetto analogo. La cosa sorprendente, e che non mi attendevo, è stata la numerosa partecipazione di colleghi e studenti». L’intervista a Francesco Sberlati sul Corriere Romagna in edicola oggi, 1 aprile.

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