Savignano, un sostegno contro i traumi delle disabilità acquisite: i progetti e le attività di Cils e ACeA

Savignano

Giorgio Magnani

Nuovo laboratorio “Annodiamoci”. Ieri mattina al centro sociale “Secondo Casadei”, dove si svolgono i laboratori ed è allestita una mostra di quadri realizzati dai partecipanti, sono stati illustrati i progetti “Ginkgo Rubicone” gestito da cooperativa Cils, e “Family Care” gestito dall’associazione ACeA.

Aiuto a persone fragili

L’incontro è stato organizzato non solo come bilancio delle attività 2025, ma anche come una riflessione allargata sul tema delle disabilità acquisite. Cils e ACeA hanno promosso azioni a favore di 9 persone adulte con disabilità per offrire loro un supporto. «Le persone che, a seguito di un evento traumatico, come ictus, traumi cranici, emorragie ecc - hanno detto Salvatore Bertozzi e Gianfranco Valzania, segretario e presidente Acea, e Giuseppina Bonavolontà e Sara Giorgi della Cils - spesso vivono momenti di isolamento con scarse opportunità di socializzazione. Il progetto “Ginkgo Rubicone” e i percorsi di “Family Care”, sono di supporto per una migliore qualità della vita e benessere psicofisico.

Progetto Ginko

Il progetto “Ginko Rubicone” è condotto da una psicologa e un operatore della cooperativa Cils, che fanno da mediatrici e facilitatrici, coinvolgendo i partecipanti in attività artistiche, ricreative, occupazionali, con anche uscite sul territorio. «Nel 2025 il progetto ha aumentando le giornate di frequenza, passando da 1 a 2 volte a settimana. È stato portato avanti un percorso di conoscenza di sé attraverso l’arte e la conoscenza di alcuni artisti che ha visto il gruppo esprimersi con varie tecniche espressive, condividendo i propri vissuti. Un’offerta strutturata sul comprensorio dell’Unione Rubicone Mare, grazie al lavoro di rete tra servizio pubblico, terzo settore e privato».

Family Care

I percorsi “Family Care” offrono supporto psicologico specialistico individuale e domiciliare a pazienti e caregiver. «Si opera in stretta collaborazione con i servizi sociali del territorio per assistere chi è stato colpito da una cerebrolesione. Il percorso post ospedaliero vede una psicologa offrire un intervento personalizzato per paziente e familiari. Ringraziamo RomagnaBanca Credito Cooperativo che sostiene il progetto».

Un lavoro importante

«Il lavoro svolto a Savignano è molto importante – hanno aggiunto l’assessore comunale Alessio Tomei, la responsabile di Piano dell’Unione, Paola Graffiedi, e il responsabile ai Servizi sociali dell’Unione, Raffaello Gardini – è un sostegno innovativo e unico alle famiglie che porta risultati concreti». «Il laboratorio si svolge 2 volte alla settimana – ha confermato la referente Laura Iacovazzo – per offrire una risposta continuativa e strutturata». I partecipanti all’edizione 2025 erano presenti e hanno portato loro testimonianze, come Bruno Grassi e Rossella Ricci che grazie al progetto hanno creato poesie, quadri e anche un maxi piatto in ceramica, ieri donato alla banca.

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