Savignano, l’Area Lavoro dei Servizi sociali ha inserito 57 persone tra tirocini e percorsi formativi

Savignano sul Rubicone
  • 21 gennaio 2026

La ricerca di lavoro è tra le esigenze che ricorrono con frequenza quando i cittadini accedono agli sportelli comunali. In particolare per i cittadini fragili o con disabilità, nel 2025 (dati aggiornati al mese di novembre) l’area Lavoro dei Servizi sociali del Comune di Savignano sul Rubicone ha seguito 57 persone in un percorso economico o socio lavorativo, articolato all’interno di una rete formata da associazioni, aziende, cooperative sociali, enti di formazione e del terzo settore e il Centro per l’impiego, che partecipano ai progetti.

Di questi 35 sono interventi che si realizzano nell’ambito del programma Gol, garanzia di occupabilità dei lavoratori, finanziato dal Pnrr con l’obiettivo di inserire sul mercato del lavoro disoccupati e lavoratori vulnerabili, tra i quali anche giovani Neet, donne svantaggiate, persone con disabilità e over 55.

In questo contesto, il programma Gol permette di avviare le persone a corsi di formazione, tirocini, incroci domanda-offerta. Questo terzo anno di sperimentazione, spiega Andrea Antonelli, referente dell’Area Lavoro dell’Unione Rubicone e mare, ha realizzato uno sviluppo dei progetti che per quanto riguarda il Comune di Savignano sul Rubicone, hanno coinvolto 35 persone, 17 uomini e 18 donne, in corsi di formazione per mansioni di magazzino, meccanica, pulizie, manutenzione del verde, ai quali hanno fatto seguito l’attivazione di alcuni tirocini mentre altri sono in procinto di partire.

Ottimo, aggiunge Antonelli, il risultato del lavoro di attivazione di tirocini per quanto riguarda l’Area Disabili con nove persone inserite, tre uomini e cinque donne. Il riscontro positivo è stato confermato anche dalle famiglie degli interessati. I risultati sono stati raggiunti anche grazie ai tutor Enaip che quotidianamente affiancano le persone con disabilità.

Trend in crescita per quanto riguarda i progetti Cav, Cittadinanza attiva volontaria, che coinvolgono 13 persone. I volontari svolgono compiti di custodia e piccola manutenzione presso gli impianti sportivi, a partire dallo stadio comunale, presso la Caritas, oppure servizi presso i centri pomeridiani e educativi, tra i quali – per esempio – quello gestito presso i locali dell’associazione Amici di don Baronio a cura dell’associazione Homo Viator, con una ricaduta positiva non solo personale ma anche per la comunità. Al momento sono circa una decina gli enti che ospitano o hanno ospitato progetti Cav.

In alcuni casi i progetti messi in campo dall’Area Lavoro hanno portato all’assunzione.

“Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto – afferma Andrea Antonelli –. I risultati sono arrivati anche grazie all’importante collaborazione con il Centro per l’impiego con il quale ci interfacciamo costantemente per la gestione dei percorsi. Continuiamo nella strada già intrapresa di progettare interventi sempre più a misura, che è il modo migliore per raggiungere dei risultati, e in taluni casi, vere e proprie assunzioni”.

“I dati dell’Area Lavoro raccontano una comunità che sceglie di non lasciare indietro nessuno – commenta l’assessore al Welfare e alle Politiche del lavoro Alessio Tomei -. Nel 2025 abbiamo accompagnato 57 cittadini in percorsi personalizzati di inclusione socio-lavorativa, costruendo per ciascuno il progetto più adatto, come un abito creato sulla persona. Il progetto Gol registra un incremento di corsi e tirocini attivati; permangono criticità nei tempi di avvio, su cui è in corso un lavoro con il Centro per l’Impiego e gli enti formativi. Positivi i risultati dei tirocini nell’area disabilità e in crescita i progetti di Cittadinanza attiva volontaria, grazie alla collaborazione con la rete associativa locale. Il trend è positivo e ci sprona a fare ancora di più perché il lavoro non è solo occupazione, ma dignità, autonomia e inclusione”.

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