Presente quella sensazione di insoddisfazione per cui ciò che ti circonda non è mai abbastanza? E che porta sempre alla medesima soluzione: andarsene. Ecco. Per evitare di prosciugare il conto in banca dallo psicologo o in viaggi verso l’ignoto si consiglia di far tappa a Savignano sul Rubicone. Dove, con un “giro di tombola” all’ormai celebre “Pala Tombolone” in inverno e un concerto all’aperto d’estate nel centralissimo “Chiosco Botanico” (riaprirà il 3 aprile, ndr) ci sarà sempre l’occasione per ritrovare un accenno di sorriso. Per consulenze citofonare al campanello dell’associazione “Rubicone Eventi”. Uno tra Nicola Carlini, Andrea Astolfi, Rodolfo Zoffoli, Alberto Gozi, Paolo Righi &Co. senza dubbio concederà udienza. E qualcosa inventerà. Come fanno, in ogni periodo dell’anno, organizzando momenti di divertimento mossi dal desiderio di «avvicinare sempre di più la comunità di Savignano e valorizzare il comune dove siamo nati e cresciuti», spiega senza fronzoli Carlini.
Savignano, debutta il “Segone del Rubicone”: via alla gara dei taglialegna
Focarina e palio
Con lo stesso spirito nascono anche le ultime iniziative dell’associazione: la focarina e il primo “Palio” di Savignano, che si terranno questa sera a partire dalle 18.30 in viale della Resistenza, 120, nei pressi dello stadio comunale.
Come da bambini
Un’assoluta novità pronta ad amalgamarsi con la tradizione. «Volevamo interrompere il leitmotiv savignanese che guarda solo a ciò che non funziona o che manca. Così, durante il periodo natalizio, mentre lavoravamo al “Palatombolone” – racconta Nicola – io e Andrea continuavamo a ragionare su cosa inventarci per continuare ad animare Savignano anche dopo le feste. Entrambi custodivamo un ricordo della nostra infanzia: la focarina di San Giuseppe di fianco al fiume. Ne ho viste tante e ogni volta per me era uno spettacolo. Rimanevo esterrefatto dall’altezza delle fiamme e dalle cataste di legna che venivano preparate e bruciate per ore». La scintilla: «Così ci siamo chiesti perché non rifarla. Magari con una chiave innovativa. E così è arrivato il Palio “Segone del Rubicone”».
Il Segone del Rubicone
Un nome goliardico quanto l’essenza dell’evento. Un torneo fra tutti i “taglialegna” improvvisati dei quartieri di Savignano: Rio Salto, Cesare, Centro, Valle Ferrovia, San Giovanni, Bastia, Capanni e Fiumicino. Quattro coppie ciascuno divise per categoria dai 10 ai 99 anni; una sega da maneggiare insieme; un tronco di diametro variabile da dividere a metà. Avvolti da un’atmosfera quasi “country”. Creata dal buio contrastato dalla luce del fuoco e dalla musica che accompagnerà tutta la serata. Prima con un dj set poi con il concerto dal vivo dell’autoctono “Tonino 3000”. «Volevamo unire Savignano così abbiamo scelto qualcosa che coinvolgesse i quartieri», dice Carlini.
Per la comunità con la comunità
La risposta del pubblico la valuteranno domani mattina, quella dei sostenitori è già una certezza. «Anche questa volta i tanti volontari di ogni età che gravitano attorno alla “Rubicone eventi” hanno confermato la loro enorme devozione. Siamo circondati da ragazzi che hanno voglia di lavorare per costruire qualcosa di importante per la propria comunità». Comunità: la vera fiamma che alimenta la “Rubicone Eventi”. «Come ad ogni nostro evento, ci saranno gli stand enogastronomici gestiti da Avis e Aido. Così come l’immancabile presidio di sicurezza della Protezione civile. E proprio per ringraziarli – conclude Nicola – del prezioso aiuto abbiamo deciso di devolvere a loro favore l’intero ricavato della serata». “La meglio gioventù” versione romagnola? Corretto. Ma questa volta perché sceglie di restare.