Monta la protesta per i camion. Nella frazione di Lo Stradone ogni giorno oltre un centinaio di camion attraversano il centro abitato a velocità sostenuta con apprensione degli abitanti.
Borghi, oltre 100 camion al giorno nel centro abitato della frazione: “Dateci il limite dei 30 orari”
Il precedente di 10 anni fa
Da alcuni anni i residenti chiedono a gran voce, sia nel Consiglio di quartiere, sia sui social, che sulla provinciale Uso sia adottato il limite dei 30km orari. Come noto la frazione è tagliata in due dalla Provinciale con tanti mezzi pesanti diretti alla cava estrattiva e alla discarica dei rifiuti gestita da Sogliano Ambiente spa.
Le prime richieste risalgono a circa 10 anni fa, dopo che il 3 agosto 2015, in pieno centro abitato, un bilico “entrò” nella camera da letto di un’abitazione dove il padrone di casa stava riposando e si svegliò di soprassalto pensando al terremoto. In quel caso il camion era diretto alla discarica e in curva, per una sbandata con la parte anteriore, colpì e demolì una parte di casa, con i mattoni che caddero sul letto e ferirono a una gamba il borghigiano.
La richiesta
A più riprese poi i residenti hanno chiesto un rimedio per quei “bestioni” lanciati ad andatura sostenuta: «Abbiamo paura anche solo per attraversare la Provinciale – è la protesta – gli attuali 50km orari, sono poco rispettati e non garantiscono sicurezza, temiamo soprattutto per anziani e bambini». L’ultimo episodio di cronaca, di martedì scorso, ha scosso di nuovo la frazione, con un altro sinistro “annunciato”, sotto forma di un camion trasportante 320 quintali di ghiaia che alle porte della frazione si è ribaltato nel cortile di casa. Solo per un miracolo il residente è rimasto illeso, visto che appena due minuti prima era nel cortile ed è stato richiamato dalla moglie a pranzare, altrimenti sarebbe rimasto schiacciato. Già martedì vari residenti protestavano per la mancanza di un limite idoneo.
Minoranza consiliare all’attacco
«L’Amministrazione ignora gli appelli dei cittadini – afferma Dario Placca di “Laboratorio per Borghi” – noi lo denunciamo da anni e anche la cittadinanza lo ha ribadito recentemente in Consiglio di frazione. La nostra mobilitazione per la sicurezza della Sp13 non è episodica, ma un punto fermo della nostra proposta politica per il territorio. Nell’ottobre 2023 in un incontro pubblico molto partecipato, presentammo i dati shock sul traffico: oltre 150 mezzi pesanti al giorno su un tratto urbano di 1,5 chilometri e demmo possibili soluzioni. Solo due mesi fa, il verbale del Consiglio di frazione metteva nero su bianco l’esasperazione dei residenti, che chiedevano interventi urgenti per la sicurezza stradale. Non si può aspettare che accada l’irreparabile per agire. I cittadini dello Stradone meritano protezione».