Savignano, senza unanimità per antifascismo e parco vittime Covid

Alberi da piantare per un giardino in onore delle vittime del Covid e un ordine del giorno sul fascismo dividono l’assise nel primo consiglio comunale del 2021 tenuto in modalità online, durato quasi 4 ore.

C’è stata una lunga discussione sulla mozione, presentata da alcuni consiglieri della maggioranza, per invitare sindaco, giunta (che già lo hanno fatto nei giorni scorsi) e consiglieri comunali a firmare e a promuovere la proposta di legge di iniziativa popolare che punisce la propaganda di fascismo e nazismo. La maggioranza l’ha votata compatta, assieme al Movimento 5 stelle, mentre ha votato contro “Oltre” e si è astenuta la Lega. «Ho ritenuto coerente firmare la proposta già prima del consiglio comunale – afferma Mauro Frisoni del M5s – Con disappunto la discussione ha preso una piega ideologica». «Su questo punto la Lega non partecipa alla discussione e al voto – ha invece aggiunto molto critica Patrizia Acini – in quanto è una mozione puramente strumentale della solita sinistra che dimentica tutti gli altri totalitarismi». «Mi aspetto invece che i cittadini votino in massa questa proposta di legge – ha rimarcato la consigliera di maggioranza Roberta Armuzzi – La Costituzione italiana richiama i valori dell’antifascismo e dell’antinazismo, mentre assistiamo purtroppo spesso, ai nostri giorni, a continui rigurgiti di stampo fascista. Tirarsi indietro dicendo che vanno votate solo mozioni che comprendano anche l’anticomunismo vuol dire dimenticarsi che siamo in Italia dove non ci sono stati regimi comunisti».

C’erano poi variazioni di bilancio per complessivi 25mila euro. Ma ha fatto discutere una variazione di 8mila euro per creare un parco in ricordo delle vittime del Covid, all’interno dell’ex orto Spalletti, nel lato monte. «Si tratta di un’idea – affermano Mauro Frisoni e Filippo Salvi del M5s – che proviene da Bergamo, comune colpito dalla pandemia. Riproporlo a Savignano non ha molto senso, in più toglie risorse dal bilancio, per progetti non indispensabili. Il parco deve essere un luogo silenzioso, dove si possono vivere emozioni e sensazioni, e l’ex orto Spalletti non ha queste caratteristiche. Abbiamo quindi invitato l’Amministrazione a ripensare almeno un’area più adatta, visto anche che nello stesso parco si ricordano già la Resistenza, con il monumento al partigiano, e il compianto parroco don Riccardo Cesari». «Si tratta di una piccola spesa – ha controbattuto l’assessora al bilancio Francesca Castagnoli – e nasce da una richiesta di alcuni cittadini che hanno perso dei cari a causa del Covid e che la scelta è ricaduta in quel luogo perché particolarmente visibile, con una serie di alberi già secchi ora sostituiti da altri di una certa consistenza». Su questo punto hanno votato contro tutte le minoranze che non hanno condiviso la spesa messa a bilancio.

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