Si infervora il dibattito sul servizio di medicina di gruppo. Dopo le proteste per i disservizi legati alle mancate risposte al telefono, per ore, dall’ambulatorio dei medici di medicina generale presso la casa della salute Santa Colomba, interviene anche il M5s di Savignano con il capogruppo Mauro Frisoni: «Occorrerebbe trovare altri metodi, come ad esempio un numero whatsApp dedicato oppure una mail dove far pervenire le richieste. Le restrizioni dovute al Covid prevedono che si debba evitare il più possibile di accedere nelle strutture e negli ambulatori ed è quindi auspicabile che al più presto si prevedano protocolli d’intesa con i medici di medicina generale per ovviare a queste lunghe attese telefoniche. Andrebbe incentivata la campagna informativa e di supporto per accedere al fascicolo sanitario elettronico. In ogni caso, anche il fascicolo prevede sempre un’autorizzazione del medico e quindi si pone sempre il problema di come mettersi in contatto con lui».

Nei giorni scorsi il sindaco Giovannini evocava l’arrivo entro 6 mesi del Ricemat, una sorta di distributore automatico di ricette come sicuro sgravio: «Non ne comprendiamo l’utilità – replica Frisoni – questo sistema prevede sempre di passare attraverso il medico per la prescrizione, con le problematiche già esposte, e soprattutto occorre recarsi nella struttura per stampare e ritirare la ricetta, prima di andare in farmacia. Insomma a noi pare che sia contro alle raccomandazioni che prevedono di evitare, per l’emergenza Covid, di recarsi nelle strutture. Non capiamo ad esempio come non sia possibile ritirare direttamente il farmaco in farmacia, esibendo il tesserino sanitario. Secondo noi il potenziamento del centralino e il Ricemat possono essere un aiuto, ma non risolveranno definitivamente i problemi delle lunghe attese».


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