Savignano, le eccedenze alimentari dell’Iper Rubicone a sostegno della Caritas di Rimini

Grazie all’accordo siglato tra Iper Rubicone e Caritas di Rimini, le eccedenze alimentari che risultano dall’attività quotidiana dell’ipermercato di piazza Colombo a Savignano mare vengono devolute alla Caritas Diocesana. La Caritas diocesana di Rimini grazie al piano Marvelli e alla sinergia con l’Amministrazione Comunale, ha aperto a Savignano il Refettorio solidale, attivato nei locali dell’ex don Baronio a Savignano tramite la Caritas parrocchiale e l’associazione “Amici del don Baronio”. In base all’accordo, siglato a scopo di beneficenza,ogni settimana nelle giornate del martedì e del giovedì i volontari Caritasrecuperano pane, spianate, frutta e verdura, acqua, scatolmane e anche prodotti per l’igene della casa, eccedenze che vengono utilizzate dalla cucina di via Madonna della Scala, sede della Caritas diocesana. Qui si preparano i pasti destinati alla mensa riminese e ai diversi progetti tra i quali il Refettorio solidale di Savignano. L’accordo è stato messo a sistema grazie alla sensibilità solidale di Iper Rubicone e Caritas di Rimini e al ruolo attivo svolto dell’Amministrazione comunale di Savignano sul Rubicone.

Il progetto consente di far fronte alla grande richiesta di pasti che la cucina riminese prepara giornalmente: 150 al giorno che nel periodo autunnale e invernale arrivano anche a 250. Iper Savignano ha poi “integrato” la propria collaborazione anche con una donazione diretta di 1.500 euro alla Caritas diocesana, come contributo per il sostegno dei pasti destinati al Refettorio solidale di Savignano sul Rubicone.

Il bilancio del servizio attivo a Savignano dal 19 gennaio conferma l’utilità del refettorio solidale per il territorio del Rubicone che ogni giorno beneficia di 17 pasti, con posti a sedere nel rispetto della normativa anti-Covid. Dalla data di apertura i pasti serviti sono 2.200 ma è attivo anche il servizio a domicilio nei Comuni di San Mauro Pascoli e Savignano sul Rubicone, grazie all’apporto dei circa 50 volontari che si alternano su quattro giorni, con tre operatori a turno. Il refettorio è stato aperto per circa 480 ore complessive. Gli utenti del servizio sono 60: famiglie con bambini alle quali è rivolto il servizio a domincilio, coppie senza figli e persone singole.

Prima dell’accesso al servizio, ogni persona viene accolta dal Centro di ascolto della Caritas di Savignano per capirne i bisogni e le necessità. Il centro di ascolto lavora in piena sinergia con gli assistenti sociali del territorio.

“Sono molto felice di questa collaborazione, con l’Iper Rubicone – sottolinea il Direttore della Caritas di Rimini Mario Galasso – segno di quanto a questa realtà stia a cuore sia l’aiuto e il sostegno alle persone più fragili e in difficoltà sia il non spreco delle eccedenze alimentari. Ringrazio l’Amministrazione Comunale di Savignano sul Rubicone e il direttore dell’Iper perché sono queste le azioni di una carità operosa, in una logica di sostenibilità e di riduzione di sprechi a far si che la Caritas possa continuare il suo operato a favore degli ultimi”.

“Siamo lieti di collaborare con la Caritas diocesana in sostegno alle persone in difficoltà del nostro territorio – ha commentato Martino Giannubilo, Direttore di Iper Savignano – Il recupero di eccedenze è un’attività doverosa perché buona due volte: è sostenibile e contribuisce a un circolo virtuoso di cui siano orgogliosamente parte attiva”.

“Per l’Amministrazione Comunale di Savignano sul Rubicone è assolutamente strategico sostenere il Terzo settore nel costruire una cultura di solidarietà e comunità – afferma il Vicesindaco Nicola Dellapasqua -. Per questo siamo grati e lieti di accomopagnare Caritas e Iper Rubicone in questo cammino che racconta l’importanza di una Comunità che pratica la solidarietà in tutti gli elementi del suo vivere, anche attraverso la responsabilità sociale delle imprese. Speriamo che questa esperienza potrà essere un modello anche per altri. L’Amministrazione cercherà di sostenere l’idea di Savignano come città in cui si vive bene perché ci si preoccupa del prossimo”.

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