Savignano, ladri in pieno giorno col flessibile: “Hanno aspettato che fossi in ferie”

Furti negli appartamenti con il flessibile a tracolla per tagliare le casseforti. C’è una banda di criminali che in modo spregiudicato, anche di giorno, si introduce nelle case quando sanno che il proprietario è assente. Poi fanno man bassa, armati anche di flessibile per aprire le casseforti come fossero scatolette.

Il colpo a Castelvecchio

Brutta sorpresa per un savignanese che era fuori per ferie in meridione. Nei giorni scorsi, poco dopo le 17 del pomeriggio, tre ladri si sono arrampicati come “l’uomo ragno” nel suo appartamento, un alloggio posto al primo piano nella zona di Castelvecchio. È scattato l’allarme, ma i tre malviventi con calma l’hanno prima staccato e quindi gettato in un secchio d’acqua per farlo tacere, poi hanno divelto un infisso e quindi si sono concentrati sulla zona notte. Hanno rubato due orologi di valore, un po’ di contante che il padrone di casa teneva per le emergenze e poi si sono diretti verso la cassaforte. Con un flessibile hanno cominciato a tagliare la protezione. Per loro sfortuna, nell’appartamento di fianco abitano i nipoti del derubato, che sentendo tutto quel baccano e sapendo che il parente era fuori città, hanno prima urlato ai ladri e quindi hanno chiamato il 113.

La fuga

I ladri si sono dati a una fuga precipitosa senza arrivare ad aprire la cassaforte. «È incredibile come questi delinquenti siano entrati nel mio appartamento proprio in uno dei giorni in cui ero fuori – afferma il 79enne Giancarlo Montemaggi, appena rientrato dal meridione, e molto conosciuto in paese come componente della famiglia che gestisce il mobilificio Montemaggi, dove lui stesso ha avuto ruoli di primissimo piano – Sicuramente mi stavano “badando” per questo furto pomeridiano, una nuova piaga che sta dilagando». I nipoti, infatti, dopo aver fatto constatare il furto ai carabinieri, si sono recati subito il giorno dopo in caserma a sporgere regolare denuncia. «Siamo esterrefatti – affermano – i carabinieri ci hanno detto che dalle impronte lasciate sui muri i ladri acrobati erano tre. Ci hanno anche detto che, negli ultimi giorni, furti analoghi a Savignano e dintorni ne sono avvenuti a bizzeffe».

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