Savignano, l’ultimo prezioso rifugio in mezzo al dolore: i 20 anni dell’Hospice

In vent’anni di attività è stato un punto di riferimento per più di 10.000 famiglie che stavano vivendo momenti estremamente difficili, quelli in cui la guarigione da malattie gravi non è più possibile. A certificarlo sono i dati riferiti all’hospice di Savignano: sono stati 3.560 i pazienti che ha accolto, in ambulatorio si sono presentati in 2.200, per un totale di 12.000 prestazioni erogate, e a domicilio sono stati curati 4.670 malati, in collaborazione con il loro medico di famiglia e con gli infermieri. Ma l’importanza e la qualità di questo servizio la può raccontare ancor meglio chi lavora lì e chi vi accede.

Quella che fu aperta il 18 ottobre 2001 a Savignano fu la prima struttura pubblica di quel genere in Emilia Romagna. Oggi è il punto di riferimento locale della rete di cure palliative dell’Ausl della Romagna.

In occasione delle celebrazioni per i vent’anni di questo preziosissimo servizio, sono stati organizzati alcuni eventi volti a coinvolgere e sensibilizzare la popolazione

Nel Cesenate la medicina palliativa mosse i suoi primi passi all’inizio degli anni ’90 con l’assistenza domiciliare, poi sviluppata all’interno dei Distretti. Una decina di anni più tardi, per rispondere ai bisogni clinici, assistenziali, psicologici e spirituali del paziente e della sua famiglia, attraverso prestazioni sanitarie residenziali appropriate e di qualità, nacque l’hospice.

L’equipè che attualmente opera al suo interno è composta da una coordinatrice infermieristica, una infermiera case manager, 8 infermiere, 7 operatrici socio-sanitarie, 3 medici, una psicologa. Partecipano all’assistenza volontari dello Ior, dell’Avo, del “Gruppo Emily” di auto mutuo aiuto al lutto rivolto ai familiari, e arte-terapisti. Non va dimenticata la rete e di infermieri del servizio domiciliare Sid, fondamentale per portare le cure palliative specialistiche nelle case dei pazienti in collaborazione con i medici di famiglia.

La Fondazione Taccia di Rimini, Assiprov, i gruppi Rotary Club Cesena e Valle del Rubicone, il Lions Club del Rubicone, il Club Kibirichin e l’associazione Ombu hanno sostenuto nel tempo, con donazioni, la continua qualificazione della struttura, per renderla sempre più confortevole sia per i pazienti che per i loro familiari.

L’hospice savignanese dispone di 14 posti letto, di cui 2 con tecnologie adeguate per pazienti in ventilazione meccanica 24 ore su 24: sono distribuiti in 12 camere di degenza singole e 1 doppia. Le cure vengono prestate anche all’esterno, nei reparti ospedalieri e nelle case di cura private accreditate, al domicilio e nelle residenze per anziani, oltre che nell’ambulatorio, situato nella Casa della Salute del Rubicone.

L’obiettivo della squadra impegnata nelle cure palliative è quello di combattere il dolore, preservando il più possibile la qualità di vita dei pazienti, agendo sui sintomi, e anche supportare i loro cari.

Le iniziative

La prima iniziativa per il ventennale dell’hospice è in programma domani, alle ore 16, quando nell’ambito dell’inaugurazione del “Si Fest 2021”, il Festival di fotografia, verrà tagliato il nastro della mostra “Vicini nella cura”, nel foyer del cinema “Moderno”. L’esposizione racconta, attraverso immagini amatoriali, storie di vita nell’hospice e a domicilio, esperienze di pazienti, famiglie e operatori sanitari, volte ad evidenziare come il principale obiettivo della cura, sia offrire la migliore qualità di vita in senso olistico. La mostra resterà aperta al pubblico il 10, l’11 e il 12 settembre 2021 e poi nei fine settimana fino al 3 ottobre. Sono possibili anche visite guidate alle 21 del sabato e della domenica.

Il secondo appuntamento organizzato è una cicloturistica e una camminata solidale, in collaborazione del Centro Sportivo Italiano. Si svolgerà domenica 3 ottobre, al mattino, con partenza davanti alla sede dell’hospice e arrivo al supermercato Conad di Savignano, dove gli sportivi verranno accolti con un servizio di ristoro e momenti di convivialità, possibili grazie ad alcuni importanti sostenitori partner del progetto. Oltre a Conad, infatti, hanno aderito all’iniziativa il Ristorante Alchimia di San Leo, Re Kiko Caffè, Dolcemente gelateria e realtà da sempre sensibili e vicine all’hospice, quali il Lions Club del Rubicone, i Rotary club di Cesena e Valle del Rubicone, la Fondazione Taccia di Rimini e lo Ior.

La cicloturistica e la camminata solidali vogliono essere momenti di aggregazione ed educazione ai principi della solidarietà, oltre che di sensibilizzazione al tema dell’importanza delle cure palliative e della domiciliarità. I partecipanti sono invitati a donare alimenti a favore della Caritas interparrocchiale Santa Lucia di Savignano. La quota di iscrizione di 5 euro sarà invece destinata a sostenere l’acquisto di beni, attrezzature e arredi per migliorare l’accoglienza alberghiera nell’hospice. Si punta in particolare ad acquisire un nuovo ecografo, grazie anche al contributo di sponsor.

I due eventi si svolgeranno ovviamente nel rispetto delle misure di tutela a seguito dell’emergenza Covid-19.

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