Savignano, il pino caduto aveva passato il test di sicurezza

Il grosso pino crollato il giorno della befana in via Togliatti, ostruendo la carreggiata in entrambi i sensi di marcia dalle 7.30 alle 9.30, ha scosso residenti e frequentatori della zona, che ora sono anche preoccupati per la stabilità degli altri alberi lungo quella strada. Dal Comune provano però a rassicurare i cittadini, sostenendo che «non si corrono altri pericoli» e che «il verde è ben monitorato». L’amministrazione garantisce di avere «messo in atto tutti i controlli possibili sulle alberature di via Togliatti» e rivela che «le verifiche effettuate da un agronomo incaricato avevano classificato il rischio di caduta del pino come B, ovvero basso rischio, secondo la classificazione di staticità del “Pulling test” sul rischio di caduta alberi, che si articola in quattro livelli dal basso all’alto, ovvero A, B, C e D. Il test è stato effettuato nell’ottobre 2020 ed era stato preceduto in febbraio da una analisi Vta (Visual tree assessment), utile ad esaminare le caratteristiche morfologiche e strutturali di un albero per individuare eventuali difetti strutturali. La relazione del tecnico aveva fissato il successivo test al 2024, prescrivendo la rimozione del secco, che si sarebbe effettuata nel corso delle potature programmate dal Comune e affidate alla cooperativa “Il Mandorlo”, che deve completarle entro la corrente stagione vegetativa». L’assessora al verde Sefora Fabbri sostiene che «l’inclinazione della pianta», che era evidente, «non è indice di rischio caduta, determinato invece dalla tenuta dell’apparato radicale. Per verificarla abbiamo provveduto al “pulling test”, che è l’unica certificazione per attestare la resistenza dell’apparato radicale allo scalzamento della zolla. In occasione dei lavori di riqualificazione di via Togliatti, sono state rimosse le piante che hanno ricevuto una classificazione C e D, con qualche protesta di cittadini. Ma il nostro obiettivo era quello di garantire la massima sicurezza. Il pino ha un apparato radicale superficiale, le sue condizioni sono mutabili e il Comune ha attivato un monitoraggio su questo tipo di alberature, che in precedenza non era previsto. In viale della Libertà sono stati previsti tigli per sostituirli».

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