Savignano, il medico sospeso reagisce con ricorso e cure on line

Il medico di base sospeso dal proprio Ordine professionale in quanto non si vuole vaccinare prepara la battaglia legale e intanto si rende disponibile a offrire una sorta di attività di consulenza online ai pazienti che lo vorranno. Il dottore, che ha uno studio a Savignano, rispondendo a un messaggio postato sui social da una sua assistita disorientata, ha confermato di essere stato sospeso, spiegando che il provvedimento è stato preso «perché senza vaccino potrei diffondere il contagio» e sostenendo che «questo è lo spirito della legge». Perciò, a suo parere, se la normativa fosse stata «rispettata per intero», lui sarebbe «ancora al suo posto», come avviene «da 40 anni». Da questa sua tesi il medico fa derivare due conseguenze. La prima è la possibilità che rivendica di proseguire l’attività, seppure senza contatto diretto: «Poiché scrivendo al computer, rispondendo al telefono e in video-chiamata non diffondo il contagio, invece di di essere disorientati – ha scritto rivolgendosi ai suoi pazienti – scrivetemi su Messenger, come tanti fanno già, e riceverete risposta». L’invito è comunque accompagnato da una puntualizzazione sull’impossibilità di continuare a svolgere la professione nelle modalità precedenti allo stop: «Al momento in ambulatorio non posso andare e ricette non le posso fare». Però il medico promette «consigli ed attenzione, sempre». Accanto a questo tentativo di «riorganizzare l’assistenza» in una forma nuova, ilmedico annuncia una battaglia legale, facendo sapere che ha provveduto a «contattare avvocati, che mi hanno preparato una articolata istanza di revoca della sospensione, tale è la mia volontà di ritornare».

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