Savignano, foto “inappropriate” di bambini nudi in catalogo: lamentele al Si Fest

Il Si Fest sta proseguendo con successo. Ma il catalogo di uno dei fotografi in mostra ha destato scalpore ed è stato segnalato per immagini che sono state considerate inappropriate da chi le ha viste e si è lamentato. Le opere sono del fotografo lettone Ivars Gravlejs e non sono esposte nella stanza a lui dedicata nella sede dell’ex consorzio di bonifica, che ospita una collettiva di quattro autori.

Le immagini contestate

Le immagini contestate non fanno parte della mostra, ma sono in un catalogo intitolato “Early Books”, anch’esso esterno al Si Fest, ma dell’autore stesso. Il catalogo era però consultabile al festival e questo ha fatto scoppiare la protesta. Le immagini ritraggono un paio di ragazzini molto giovani, forse l’autore e un suo cugino, nudi o seminudi che “giocano” allegri. Un’altra foto ritrae da vicino l’orifizio anale di una donna.

La segnalazione

«Sabato sera sono andato con amici al Si Fest – segnala un visitatore che arriva da fuori città – e quando siamo stati all’ex consorzio di bonifica ci siamo messi a sfogliare i cataloghi presenti all’entrata in un banchetto sulla destra. Tra questi uno di un artista che non conoscevo e mi sono trovato queste immagini terribili. L’ho fatto presente subito alle persone presenti per conto dell’organizzazione».

Nessuna risposta

Sia l’amministrazione comunale che la direzione del festival scelgono di non commentare. Dalla ricostruzione effettuata dalla direzione del festival emerge che le foto contestate non sarebbero appunto in mostra, che non appaiono nei cataloghi del Si Fest ma in uno dell’artista messo a disposizione, che la consultazione avverrebbe solo su richiesta da parte di persone maggiorenni, che lo stesso catalogo non sarebbe in vendita nelle bancarelle in piazza come invece quelli degli altri autori presenti al Si Fest.

Il fotografo lettone

Nelle note di presentazione del Si Fest il fotografo lettone e la sua opera vengono presentati così: «Ivars Gravlejs è nato nelle più remote foreste della Lettonia. Spesso descritto come un enfant terrible, gioca con la lingua, combinando parole, immagini e situazioni, e trae lo spettatore in inganno con una buona dose di infantilismo; contraddistinto dal gusto per la provocazione, ama fingere che in gioco non ci sia nulla di speciale. Attualmente insegna “fotografia speculativo-spirituale” in Repubblica Ceca e cerca di eliminare il suo ego usando il nome di Sunny Bumbulitis. Early Works è l’eccentrico album che ha creato per documentare la sua vita scolastica nella Lettonia degli anni Novanta, un’opera satirica che prende di mira le regole e i canoni estetici del mondo adulto».

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