Savignano: campionessa in visita a ragazzina tolta alla famiglia

La ragazzina ha 15 anni, una storia familiare complicata alle spalle e una grande passione per il calcio. Da qualche mese vive nella comunità Angelica Merlara di Savignano, gestita dalle suore Maestre Pie dell’Addolorata. È stata allontanata dalla famiglia d’origine alla quale è stata tolta la patria potestà. Come tanti altri ragazzi accolti al Merlara, ha vissuto momenti molto difficili, ma qui pare che abbia trovato un po’ di serenità. E con questa è riaffiorata la voglia di coltivare la sua grande passione per il calcio.

Raffaella Manieri al Merlara

Venerdì pomeriggio la 15enne ha potuto coronare un sogno: conoscere una campionessa come Raffaella Manieri, che ha fatto visita alla comunità di Savignano. La timidezza iniziale nel trovarsi di fronte a un suo mito, poi qualche palleggio insieme, un po’ di consigli, l’amicizia con una persona adulta e la giornata si è trasformata in un evento che la stessa ragazzina ha definito il più bello da ricordare finora della sua vita.

A far visita alla ragazzina e agli altri giovanissimi del Merlara non è stata una calciatrice qualsiasi. La 34enne pesarese fino al giugno scorso ha indossato la fascia di capitano della squadra femminile del Milan. In precedenza aveva vestito la maglia del Brescia, essendo sempre una bandiera del calcio femminile italiano. Ha avuto esperienze anche in Germania, al Bayern Monaco. Inoltre in Italia ha vestito la maglia di Bardolino Verona e Torino. Nel suo palmares vanta 7 scudetti tra Italia e Germania, 1 Coppa Italia e 6 Supercoppa Italiana. Ha vestito a lungo la maglia della Nazionale azzurra collezionando 65 presenze e 10 reti.

Raffaella Manieri ha commentato così la giornata: «Un bellissimo momento che replicheremo in primavera. È stato uno scambio di “vite” e di esperienze che ha arricchito tutti noi. Ho condiviso la mia storia e ho cercato di trasmettere alla 15enne (la chiama affettuosamente per nome, ndr) e ai ragazzi la mia esperienza. Prima di raggiungere il mio obiettivo ho dovuto faticare molto. A lei ho consigliato di non arrendersi e per ogni no che riceverà dovrà pensare che se continuerà con passione a perseguire ciò che le piace prima o poi riuscirà. Io ne sono la prova».

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui