Savignano, allarme droga: nel parco spuntano siringhe usate

Dopo la raccolta ecologica di domenica scorsa scatta l’allarme droga. Sebbene fosse una giornata festiva, i volontari della Consulta del quartiere Cesare, in collaborazione con Legambiente, si sono rimboccati le maniche, infilati i guanti e hanno provveduto a bonificare alcune strade e il parco Aldo Moro.

Gli altri anni i volontari hanno visto emergere dal parco, sempre nascosti tra i cespugli, vestiti e abbigliamento per cambiarsi, coltellacci e cacciaviti per offendere, bottiglie di alcolici vuote o ancora sigillate per un consumo sul posto. Stavolta siringhe e altri strumenti per fare uso di droga. «Per la raccolta di rifiuti per la giornata ecologica – afferma Giusy Sacco, presidente della Consulta Cesare – oltre a ringraziare Legambiente e i volontari in quanto abbiamo raccolto diversi sacchi con plastica e carta, cicche di sigarette e altro. Ma la sorpresa più inquietante è avvenuta nell’area adiacente la parrocchia, dove sotto a un cespuglio abbiamo trovato una gran quantità di siringhe, alcune ancora confezionate, insieme a carte argentate. È ora, quindi, di dire basta, perché qui la questione si fa molto seria» Poi la presidente di quartiere fornisce una serie di suggerimenti semplici ma efficaci per prevenire i fenomeni criminosi: «Occorre alzare le siepi e i cespugli, in modo che non siano nascondigli per metterci materiale pericoloso e alla portata dei bambini che frequentano il parco e possono andarci a contatto. Una buona potatura alla base dei cespugli renderebbe visibili eventuali depositi non autorizzati di materiale pericoloso. Poi è tempo che i bidoni per la spazzatura indifferenziata presenti nel parco vengano sostituiti da contenitori per la differenziata. Come pure per evitare che vengano sparse centinaia di mozziconi di sigarette, più difficili da raccogliere da terra, vengano installati dei posacenere. Altro suggerimento è quello di esporre dei cartelli che invitano al rispetto e all’ordine e che informino i cittadini anche delle sanzioni previste per piccoli reati».

Poi torna anche la richiesta della videosorveglianza: «Lo diciamo da anni – conclude Giusy Sacco – e lo ribadisco di nuovo alla giunta comunale: occorre una maggiore vigilanza notturna e diurna e telecamere che permettano di riprendere coloro che usano il parco per fini poco nobili, come consumare o spacciare droga o altri crimini».

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