Savignano, abiti da sposa dalla storica sarta: boom di richieste

Ripartita in pieno la voglia dell’abito da sposa, con una sarta storica chiamata a fare gli straordinari. Ora che le restrizioni per la pandemia si sono dissolte sono ripartite in gran numero le celebrazioni dei matrimoni, sia religiosi sia civili. Durante la pandemia tutto era rimasto congelato e chi trattava vestiti da sposa si era trovato con pochissimo lavoro, con quasi tutte le coppie che avevano deciso di rinviare il matrimonio a tempi migliori, con la possibilità di celebrarlo con tutti i crismi.

La storica sarta

Simona Bartolini da tempo guida il negozio-atelier “Bidart – Arte sposa” in pieno centro a Savignano. La donna, 49 anni ad agosto, di Castelvecchio di Savignano, gestisce l’atelier sartoriale in cui crea abiti personalizzati da sposa e da cerimonia. «Mi diverto a creare abiti – afferma con un sorriso – per aiutare ogni donna a sentirsi bellissima e per valorizzarla al massimo. Quando ero bambina mi divertivo a giocare con le Barbie, anche se all’epoca non avevano molti ricambi d’abito come oggi. Già allora, quindi, mi divertivo a prendere pezzi di stoffa, ritagliarli e cucire su misura con ago e filo, per fare alle bambole miei modelli esclusivi. Poi giovanissima ho conosciuto una vera sarta che mi ha insegnato a cucire, applicare perline e paillettes, creare vari abiti e modelli. In quel momento è quindi sbocciato il mio sogno di fare abiti da sposa».

Dalla camiceria all’atelier

Però per vivere serviva un lavoro: «Allora sono andata a lavorare alla camiceria Alea qui a Savignano per raggiungere l’autonomia economica, allora eravamo oltre 200 dipendenti e la produzione avveniva tutta a Savignano. Dopo 15 anni però, prima che la produzione venisse delocalizzata all’estero, ho deciso il grande passo e nel 2005 ho preso un negozio di bomboniere che ho trasformato in un vero atelier, in corso Vendemini a Savignano. Oggi mi definisco un’amante dei tessuti – aggiunge – il mio cervello non si ferma mai, sempre a macinare idee, penso agli abiti da sposa anche di notte. In ogni caso è l’abito che si deve adattare alla persona e non l’inverso, ognuno di noi ha fisicità e personalità».

Boom di richieste

«Finalmente sono ripartite di slancio le richieste di abiti da sposa – aggiunge la sarta – Ci si sposa in età più avanzata rispetto al passato. In negozio le donne vengono anche per abiti da cerimonia, magari per festeggiare i 18 anni o altri eventi della loro vita. Alle spose, poi, oggi non piace solo il colore bianco, vanno anche altri colori come il blu, il rosso corallo, il rosa. Ma alle spose piace sempre circondarsi di altre donne vestite con classe. Ora mi ritrovo con un mare di richieste. Per esempio a luglio si sposa una signora non più giovanissima e mi ha chiesto di farle il vestito, ma di farlo anche alla sorella, alla mamma, alla nuora, alla nipotina».

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